Capitolo 47

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Aiden

Quando mamma ci disse che aspettava un bambino ero felicissimo. Certo non me lo aspettavo, non pensavo che un giorno i miei ci avrebbero dato una notizia simile ma è stata una sorpresa davvero piacevole.
Io e Theo, quando eravamo piccoli, abbiamo chiesto molte volte un fratello o una sorella poi crescendo le cose sono cambiate, non abbiamo più parlato di questa cosa, non abbiamo più chiesto ai nostri genitori di farci un fratellino quindi per entrambi è stata una sorpresa a tutti gli effetti ma siamo davvero felici, non vediamo l'ora che nasca e quando abbiamo scoperto che sarà una femmina eravamo ancora più felici.
Speravamo tutti che fosse femmina e quando mamma è tornata a casa e ci ha detto che erano riusciti a vedere il sesso e che era femmina io e mio fratello siamo usciti e siamo andati a comprare una tutina e delle scarpe rosa. Mamma non appena le ha viste è scoppiata a piangere, lei ci ha spiegato che sono gli ormoni ma papà ha smentito, avrebbe pianto in ogni caso.
È stato deciso che il nome per nostra sorella sarà scelto da tutti, nessuno sarà escluso da questa scelta così abbiamo deciso di fare una lista dove ognuno di noi scrive un nome che gli piace e se piace anche ad un altro membro della famiglia mette un segno accanto a quel nome e alla fine, quando finalmente nascerà, scopriremo quale sarà il nome vincitore. Siamo tutti molto emozionati al riguardo, non vediamo l'ora di vederla e di coccolarla, la stiamo aspettando come i bambini aspettano il Natale, siamo impazienti di ammirarla perché è questo che faremo tutto il giorno per molto tempo, io lo farò sicuramente. So già che non riuscirò a staccargli gli occhi di dosso, so già che sarò completamente pazzo di lei ed è lo stesso per Theo, non vediamo l'ora di poter tenere in braccio la nostra sorellina e proteggerla da tutti i mali del mondo.
'Aiden!' Mio fratello entra in camera mia senza neanche bussare per poi buttarsi sul letto.
'Potresti anche bussare.' Dico senza però ricevere nessuna risposta da parte sua. 'Che vuoi Theo?' Chiedo.
'Niente!' Si difende. 'Non posso stare un po' con il mio fratello preferito?' Chiede.
'Sono l'unico che hai per ora.' Gli faccio notare. 'Devi dirmi qualcosa?'
'Tra un po' arriva Faith.' Dice. 'Guarderemo un film di sotto e resterà a cena qui.' Mi informa.
Quando papà ha scoperto di loro due non era felicissimo all'inizio ma solo perché Theo non gli aveva detto niente e per molto tempo lo ha tenuto segreto poi piano piano si è abituato a vederli insieme, non ha mai proibito a mio fratello di vederla o chissà cosa solo che vuole sapere, non vuole che mio fratello abbia altri segreti con lui quindi gli chiede sempre tutto e vuole sapere e Theo non è molto felice di questo, cioè alcune cose riesce a tenerle per se ma papà è molto insistente e fino a che non ottiene quello che vuole non molla. Theo ha il suo stesso carattere e diciamo che lo accontenta in tutto perché vuole che papà dica si al viaggio che vuole fare con Noah per i 18 anni quindi sta cercando in tutti i modi di conquistarlo ma papà non è uno che si vende così facilmente, è una bella lotta e sopratutto è molto divertente vedere come Theo dice si a tutto quello che papà gli chiede.
'Tra un po' arriva anche Ariel.' Dico.
'Potremmo fare una piccola festa.' Propone alzandosi ma tenendosi sui gomiti così da potermi guardare.
'Una piccola festa?' Chiedo.
'Si!' Esclama. 'Invitiamo anche Am, Noah, Rose e Charlotte.' Dice. 'Ovviamente anche Nick e Matthew.' Aggiunge poi.
'Vuoi fare una piccola festa con mamma e papà in casa?' Chiedo ancora.
'No mamma e papà li mandiamo via.' Dice.
'Li mandiamo via da casa loro?' Chiedo.
'Si beh li mandiamo al cinema o al ristornate o da zia Emma.' Propone.
'Papà non ti dirà mai di si.' Affermo.
'Infatti sarai tu a dirglielo!' Esclama sorridendomi. 'Io non posso chiedere niente a papà perché altrimenti mi gioco New York ma tu puoi chiedergli tutto invece e fino a quando il minore sarai tu tocca a te.' Afferma convinto.
'Ha scoperto che fai tutto quello che dice solo perché vuoi che dica si al viaggio vero?' Chiedo ridendo.
'Già!' Esclama. 'Ma continuerò a fare tutto ciò che serve per andare a New York.' Afferma. 'Dai su vai a dire a papà che questa sera ci sarà una piccola festa a casa Horan.' Dice per poi alzarsi e invitarmi a fare lo stesso.
'Ma che tipo di festa vuoi organizzare?' Chiedo alzandomi.
'Adesso non ci pensare.' Dice spingendomi fuori dalla porta. 'Vai da papà, ottieni la casa libera da loro due e poi ti dirò tutto.' Detto questo mi da un'ultima spinta per farmi uscire definitivamente dalla mia stanza. Scendo le scale e li trovo entrambi in soggiorno, stesi comodamente sul divano a guardare un film.
'Cosa dovete chiederci?' Chiede papà che a quanto pare ci ha visti e ha capito qualcosa mentre mamma non si era accorta di niente.
'Io niente!' Si difende subito Theo andando a sedersi accanto a mamma che intanto si è alzata da sopra papà.
'Dai ditemi cosa volete.' Dice papà.
'Tra poco arriveranno Faith e Ariel.' Inizio. 'Io e Theo abbiamo deciso di guardare un film tutti e quattro insieme e di ordinare qualcosa da mangiare poi però mi è venuta un'idea.' Dico.
'Che idea?' Chiede mamma.
'Ho pensato che potremmo invitare anche tutti gli altri e fare una piccola festa cioè guardiamo un film, ordiniamo qualcosa e giochiamo.' Spiego.
'Va bene.' Dice papà. 'Non c'è problema sapete che potete invitare chi volete.' Aggiunge.
'Ho come la sensazione che non è finita qua.' Dice mamma.
'Beh vorremmo casa libera.' Dico.
'Perché?' Chiede papà. 'Dove dovremmo andare poi.'
'A cena fuori.' Propongo. 'Oppure al cinema o da zia Emma.'
'Potremmo andare a cena fuori.' Dice mamma.
'Certo che potete.' Esclama Theo ma non appena vede lo sguardo di papà si zittisce e torna al suo posto.
'Potete andare a cena.' Dico appoggiando mio fratello. 'Porti mamma e nostra sorella a cena il tutto a spese nostro.' Dico beccandomi un'occhiataccia da mio fratello.
'Ci offrite voi la cena?' Chiede mamma.
'Certo!' Esclamo convinto.
'Allora andiamo a prepararci.' Dice papà. 'Verso che ora possiamo tornare?' Chiede mentre sale le scale.
'Mezzanotte?!' Propongo.
'Va bene.' Dice mamma seguendo papà di sopra.
'Il tutto a spese nostre!' Mi fa il verso Theo non appena restiamo da soli.
'In realtà a spese tue.' Dico. 'Sei il fratello maggiore io parlo con papà tu cacci i soldi.' Aggiungo per poi andare in cucina.
'Questa me la paghi.' Urla dal soggiorno.
'Preferisci che dico a papà che l'idea di cacciarlo di casa è tua?' Chiedo tornando da lui.
'Arriverà il giorno in cui sarò io a ricattare te!' Esclama facendomi ridere.
'A che ora arrivano Faith e Ariel?' Chiede mamma tornando in soggiorno seguita da papà.
'Dovrebbero arrivare a momenti.' Dice Theo. 'Uscite già?' Chiede.
'Andiamo prima da zia Emma e poi a cena magari riusciamo a convincere anche loro a venire.' Risponde papà.
'Fate i bravi mi raccomando.' Dice mamma baciando entrambi sulla guancia.
'Beh altrimenti tu ti giochi New York definitivamente.' Dice guardando mio fratello. 'E tu ti giochi il prossimo viaggio con me.' Dice questa volta puntando il suo sguardo su di me.
'Quando tornerete saremo già a letto.' Afferma Theo.
'Assolutamente!' Esclamo d'accordo con lui.
'Lo spero per voi.' Dice per poi baciarci anche lui e uscire seguito da mamma.
'Non ci ha chiesto i soldi.' Dice Theo non appena chiude la porta ma non faccio in tempo a dire niente che papà apre la porta.
'La cena la offrite voi quindi questa sera vi porterò il conto!' Detto questo ci sorride ed esce definitivamente questa volta.
Non lo farà mai, lo ha solo detto ma sappiamo entrambi che alla fine non ci chiederà mai i soldi per la cena, si diverte a prenderci in giro però, sopratutto quando sa che per ottenere qualcosa siamo capaci di fare di tutto.

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