In quel momento, seduta vicino a lui, guardandolo negli occhi mi ricordai di una frase che avevo letto: "Se ti perdi nei suoi occhi, sei nel posto giusto" .
Quando l'avevo letta non ci avevo fatto molto caso, eppure adesso è l'unica cosa che avevo in mente. Erano passati due giorni, ma io non riuscivo a dimenticare quello sguardo.
Stavo aspettando che Irene venisse a prendermi. Ci eravamo messe d'accordo per vederci dopo scuola. Stavo fumando una sigaretta quando vidi uscire Marcello, mi guardò e mi sorrise, salutò gli alunni che stavano uscendo con lui e si avvicinò per salutarmi «buongiorno signorina»
«buongiorno» risposi sorridendo
«come stai?»
«bene, tu?»
«benissimo, ci tenevo a dirti che sono stato bene sabato»
«sono contenta» risposi
«dovremo farlo più spesso»
«mangiare la pizza all'una di notte?» chiesi ridendo
«anche» sorrise
In quel momento vidi Laura salire in macchina con qualcuno. Non riuscivo a vedere bene chi fosse ma era lui. Sono sicura che fosse lui.
«tutto bene?» mi chiese Marcello guardandomi in modo strano
«certo, ma ora devo andare» indicai la macchina di Irene «mia cugina è venuta a prendermi» dissi salutandolo «ah e comunque per me va bene» aggiunsi prima di andare via.
«credo tu debba raccontarmi qualcosa» fu la prima cosa che disse Irene
«non so di cosa parli» risposi ridendo
«si certo! Non me la racconti giusta signorina»
«pure tu?» la guardai
«cosa?»
«anche lui mi chiama signorina» le feci la linguaccia e accesi la radio per evitare il discorso.
Dopo aver pranzato insieme stavamo andando a prenderci un caffè. Entrammo nel bar e lo vidi. Stava prendendo il caffè con un amico. Non volevo guardarlo ma non potevo farne a meno. Era cambiato. Si era fatto crescere la barba. Non aveva più quel ciuffo per il quale lo prendevo sempre in giro «ecco a voi» la voce del barista interruppe i miei pensieri.
Stavamo per pagare quando lo sentì «Alice?» disse alzandosi, mi girai per guardarlo «ehm..ciao» accennai un sorriso, lui venne verso di me e mi salutò con due bacetti «io vado a fumare, ti aspetto di fuori» disse Irene prima di uscire dal bar
«come stai?»
«bene, tu?»
«anche, sono contento di vederti» sorrise, io non sapendo cosa dire ricambiai il sorriso «che fai domani? Ti va se ci prendiamo un caffè?»
«dopodomani ho il compito di matematica e devo ancora iniziare a studiare»
«spero tu sia migliorata dall'ultima volta» disse ridendo. Ogni volta prima del compito lui aiutava me e Laura, lei dopo mezz'ora sapeva già tutto, io dopo mezz'ora ero arrabbiata perché non capivo niente.
«non proprio» sorrisi
«allora domani vengo da te e ti aiuto, che ne dici?» .
E ora che scusa mi invento? Non avendo tempo per pensarci gli dissi che andava bene. Ci salutammo e andai via con Irene.
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Incredible
RomanceAlice, una ragazza di 18 anni. Marcello, il suo professore/amico. Giacomo, il suo primo amore. Alice è una ragazza diversa dalle sue compagne, forse a causa della sua infanzia. Un giorno conosce il suo nuovo professore di scienze con il quale sin...
