Verso l'ora di pranzo Giacomo venne a prendere Laura, lui non entrò e nemmeno io andai a salutarlo.
Il pomeriggio mentre stavo guardando un film con mamma mi arrivò un messaggio "hai già deciso chi portare a Bari?"
"Non lo so, perché vorresti venirci tu?😂"
"Certo, posso chiamarti?"
"Aspetta" risposi e guardai mia madre «salgo un attimo di sopra, torno subito» dissi andando via. Mi chiusi in camera e lo chiamai.
«buonasera signorina» all'inizio mi dava fastidio se mi chiamava così, ma ora lo adoro
«buonasera» sorrisi mettendomi a letto
«cosa stavi facendo?»
«stavo guardando un film con mamma, tu?»
«mi stavo annoiando»
«ah quindi se non sai cosa fare chiami me»
«in realtà volevo chiamarti già da stamattina ma c'era Federica»
«perché volevi chiamarmi?»
«perché Dario ti sta così attaccato?»
«cosa?» scoppiai a ridere
«rispondi»
«sei geloso per caso?»
«Alice»
«perché non l'hai chiesto a lui?»
«non posso chiedergli perché ti sta attaccato, la sua risposta sarebbe fatti i cazzi tuoi, non sa niente di noi»
«quindi il motivo per cui me lo stai chiedendo è quello che ci è stato tra noi?» chiesi mettendomi seduta
«perché devi fare così?»
«così come?»
«non puoi rispondere e basta?»
«la stessa cosa vale anche per te»
«vabbè ho capito, non mi dirai niente»
«a quanto pare»
«come ti pare» disse irritato
«sei arrabbiato ora?»
«no, vado a correre, ci sentiamo più tardi» disse prima di riattaccare.
Perché ci teneva così tanto? Non volevo parlargli di mio padre, non ora che i nostri rapporti erano così.. Come erano i nostri rapporti?
Scesi di sotto e vidi mia madre dormire sul divano, presi una coperta per coprirla e andai in giardino. Mi sedetti sulla sedia e guardai il telefono.
"Ti voglio bene coglione" gli scrissi, lui visualizzò ma non rispose.
Perché gli uomini sono così complicati?
La sera dopo aver cenato andai in camera mia. Chiamai Marcello
«pronto?»
«che fai?»
«sto guardando la partita»
«sei ancora arrabbiato?» chiesi
«non sono arrabbiato»
«sicuro?»
«si, ci sentiamo domani, ciao» disse e riattaccò subito.
Misi i pantaloncini corti, un body a canottiera e una felpa grigia sopra. Andai da mia madre
«puoi accompagnarmi in un posto? Devo vedermi con Irene»
«si, tanto devo vedermi con tua zia»
«va bene» sorrisi «Irene sta a casa di un'amica, mi porti lì?»
«certo».
Mi feci accompagnare vicino la casa di Marcello
«grazie» dissi dando un bacetto a mia madre e scesi dalla macchina.
Suonai alla porta e lui mi aprì poco dopo, aveva una maglietta nera, i pantaloni grigi da tuta e i capelli scompigliati
«disturbo?» chiesi a bassa voce, non sapendo se ci fosse Federica
«entra» disse facendomi passare
«che fai?»
«ti ho già detto che sto guardando la partita» rispose sbuffando
«non mi rispondere così» lo guardai «non so perché sei arrabbiato ma io non ti ho fatto nulla, sono anche venuta fino a qui per dirti che sei un coglione però se vuoi me ne vado»
«stupida» rise dopo di che mi abbracciò «non vai da nessuna parte».
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Incredible
RomanceAlice, una ragazza di 18 anni. Marcello, il suo professore/amico. Giacomo, il suo primo amore. Alice è una ragazza diversa dalle sue compagne, forse a causa della sua infanzia. Un giorno conosce il suo nuovo professore di scienze con il quale sin...
