La mattina stavo uscendo e vidi la macchina di Giacomo davanti casa, eppure non doveva accompagnarmi oggi. Gli andai incontro e vidi lui e Laura farmi il cenno di salire. Salita dietro li salutai «come mai siete qui?» chiesi
«Giacomo stamattina si è svegliato presto e ha deciso di accompagnarci» rispose Laura
«stasera quindi?» mi chiese Giacomo partendo
«stasera non posso però se vuoi domani sono libera»
«ti passo a prendere alle 19».
Il pomeriggio avevo studiato per il compito di italiano. Mi feci la doccia e mi preparai per vedermi con Marcello. Misi un ombretto nude, il mascara e il rossetto rosa antico. Aprì l'armadio per decidere cosa mettere, optai per un vestito nero largo simile a quello che avevo la sera prima con le converse nere.
Uscita da casa andai alla fermata dell'autobus. Aspettai e arrivata alla fermata vicino casa sua scesi e gli mandai un messaggio "sto arrivando".
Suonai alla porta e lui mi aprì senza maglietta «buonasera signorina» mi salutò sorridendo
«buonasera» ricambiai il sorriso
Mi fece entrare dopo di che mi prese per la mano e mi baciò, io ricambiai subito «ti sono mancata?» dissi staccandomi
«per niente» rise «ho preparato la carbonara» aggiunse poco dopo
«sai anche cucinare?» chiesi prendendolo in giro
«ci sono tante cose che so fare» mi disse all'orecchio dandomi una pacca sul sedere.
Andammo in cucina, era già apparecchiato «ti piace il vino?» chiese
«si» risposi.
Lui prese una bottiglia di vino, la aprì e la mise sul tavolo.
Prima di iniziare a mangiare Marcello si rimise la maglietta «dovevo farlo, se no non saresti riuscita a concentrarti sulla cena» rise
«sei proprio stupido» risposi.
Iniziammo a mangiare «molto buona» dissi
«sono contento che ti piace» sorrise «che hai fatto ieri?»
«niente di che»
«non eri con Laura?»
«si, è venuta a cena, i miei ci tenevano tanto»
«anche il fratello?»
«si» dissi bevendo il vino
«posso chiederti una cosa?»
«certo»
«ci è mai stato qualcosa tra di voi o siete solo amici?»
«ci è stato qualcosa ma niente di importante»
«forse per te»
«sei geloso?» risi
«no, lo dico per te, non mi piace quello»
«non deve piacere a te infatti»
«non rispondermi male» disse alzandosi
«se no?» sorrisi
«andrà a finire male» si avvicinò ridendo
«immagino»
«smettila» si avvicinò sempre di più, fece sfiorare le nostre labbra, lo attirai a me e lo baciai intensamente. Lui mi prese in braccio e mi portò in camera sua, mi fece sdraiare sul suo letto e iniziammo a spogliarci. Era così bello.
Iniziò a baciarmi prima di slacciarmi il reggiseno dopo di che iniziò a lasciarmi dei piccoli baci sul seno. Iniziò a scendere sempre più giù. Mi tolse le mutante e iniziò a baciarmi anche lì. Il mio respiro si fece più pesante. Lui iniziò a giocare con la lingua. Io ansimai dal piacere.
«sono contento che ti sta piacendo piccola» disse con il viso tra le mie gambe, era così bravo.
Dopo non molto entrò dentò guardandomi negli occhi, gli graffiai la schiena. Ci baciammo mentre lui spingeva intensamente. Stavo troppo bene. Era troppo bravo.
Il nostri respiri si fecero sempre più pesanti fino a quando non finimmo entrambi.
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Incredible
RomanceAlice, una ragazza di 18 anni. Marcello, il suo professore/amico. Giacomo, il suo primo amore. Alice è una ragazza diversa dalle sue compagne, forse a causa della sua infanzia. Un giorno conosce il suo nuovo professore di scienze con il quale sin...
