«non me ne hai mai parlato» dissi buttando la sigaretta
«andiamo?» chiese indicando la spiaggia e io annuì «non te ne ho mai parlato perché non l'ho mai preso in considerazione sul serio»
«e ora cosa è cambiato?»
«tutto» sospirò
«fai quello che ti senti di fare» lo guardai
«senti freddo?» mi abbracciò «vogliamo rientrare a casa?»
«voglio aspettare l'alba»
«sei matta?»
«no, se vuoi vai» risposi prima di sedermi sulla spiaggia
«sei arrabbiata?» chiese facendo altrettanto
«voglio rimanere sola»
«mi dispiace ma non ti lascerò qui da sola»
«perché?»
«perché sei una bella ragazza e in giro ci sono molti cattivi ragazzi» mi guardò
«i cattivi ragazzi sono troppo ubriachi per accorgersi di me»
«o magari aspettano proprio il momento in cui io vada via»
«fai come vuoi» dissi alzandomi
«dove vai?»
«a farmi il bagno» dissi togliendomi le scarpe
«così ti raffreddi come l'altra volta»
«stai zitto, perché devi sempre dire qualcosa, ho voglia di farmi il bagno di notte, se non lo faccio ora che ho 18 anni quando devo farlo?»
«andiamo allora» rispose togliendosi la camicia, rimasti solo in intimo ci tuffammo nell'acqua, mi avvicinai a lui e lo baciai intensamente, lui ricambiò
«l'hai mai fatto in acqua?» chiesi e lui annuì. Mi allontanai da lui, perché gliel'ho chiesto? Sarà stato con talmente tante donne, è normale che l'abbia fatto in tutti i posti. Ma perché mi dà fastidio? Non capisco.
Decisi di uscire dall'acqua e ripresi i miei vestiti
«andiamo?» chiese venendomi dietro e io annuì, tornammo a casa senza aver detto nulla per tutto il tragitto, entrata a casa andai subito a farmi la doccia. Chiusi il bagno a chiave perché non volevo vederlo ora, avevo bisogno di stare da sola. Entrai sotto la doccia e mentre l'acqua mi scorreva addosso pensai a tutto quello che stava succedendo. Le lacrime iniziarono a scendere sul mio viso. Ma perché? Siamo solo amici. Perché mi dà fastidio il fatto che lui voglia partire? Perché mi dà fastidio pensarlo con altre. Perché?
Uscita dalla doccia mi ricordai di aver lasciato il pigiama in camera così presi un asciugamano, me lo avvolsi intorno e andai in camera, lui non c'era così presi tutto il necessario e tornai in bagno. Mi vestii e quando stavo per uscire la porta del bagno si aprì
«parliamo?» chiese
«non oggi» risposi sorpassandolo e andando in giardino, mi sedetti sul lettino e iniziai a fumare una sigaretta, lui si sedette sull'altro e fece altrettanto senza dire nulla. Dopo non molto buttai la sigaretta e mi alzai «buonanotte» lo guardai e poi andai a dormire.
Mi addormentai subito.
Il mattino dopo mi svegliai nel letto da sola, anzi, la parte vicino a me è rimasta intatta.
Andai in cucina e lo vidi seduto al tavolo con un caffè e il telefono in mano
«buongiorno» dissi entrando
«buongiorno» mi guardò «come stai?»
«bene, grazie» risposi dopo di che accesi la macchinetta del caffè «dove hai dormito?»
«sul divano, pensavo volessi stare da sola»
«va bene» tornai a concentrarmi sulla macchinetta del caffè, lui si alzò e uscì. Preso il caffè lo raggiunsi in giardino, era sul lettino e stava fumando una sigaretta, mi avvicinai e notai un pacchetto di sigarette nuovo «quando l'hai preso?» chiesi indicandolo
«stamattina, non riuscivo a dormire».
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Incredible
RomanceAlice, una ragazza di 18 anni. Marcello, il suo professore/amico. Giacomo, il suo primo amore. Alice è una ragazza diversa dalle sue compagne, forse a causa della sua infanzia. Un giorno conosce il suo nuovo professore di scienze con il quale sin...
