Arrivate al Tris andammo subito a ballare, dopo non molto arrivarono anche le sue amiche così iniziammo a divertirci.
Stavamo ordinando da bere quando qualcuno mi mise la mano sul fianco «attenta che ti ubriachi!» mi gridò all'orecchio, mi girai ed era Giacomo «è quello l'intento» gli feci l'occhiolino
«allora assaggia questo» mi passò il suo drink
«buono» dissi dopo averlo assaggiato «me lo posso finire?» chiesi continuando a bere
«non ci pensare neanche» cercò di prendermelo ma io mi spostai così decise di ordinarne un altro
«Giacomo!» urlò Irene quando si accorse di lui
«Irene!» urlò anche lui ridendo «sei già ubriaca?» la guardò bene.
Giacomo e Irene andavano alle medie insieme, non erano molto legati ma so che quando lui era via ogni tanto si scrivevano.
«sei tornato definitivamente o riparti?» gli chiese Irene. Era una domanda curiosa così lo guardai anche io.
«sono tornato» mi guardò «spero per sempre» aggiunse poco dopo
«come si chiama questo drink?» gli chiesi dopo aver finito il suo, senza dirmi il nome chiese al barista di farmene uno, nel frattempo Irene continuava a riempirlo di domande, ad un certo punto smisi di ascoltare, fino a quando non sentì un nome "Less", lo guardai immediatamente e lui se ne accorse «ci siamo lasciati» rispose guardandomi, non so perché ma in quel momento sorrisi spontaneamente
«ecco il tuo drink» disse il barista passandomelo.
Dopo non so quanto tempo ero ubriaca, stavo ballando con le amiche di Irene ma lei non la vedevo più.
Ho visto che era entrato Marcello ma ero troppo ubriaca per andarlo a salutare.
«Irene ha rimorchiato!» urlò Sara e io non capendo guardai nella direzione in cui stavano guardando anche loro e vidi Irene uscire con...Giacomo!
Andai a bere, non volevo pensarci. Io e Giacomo eravamo solo amici. Lui poteva fare quello che voleva. Ma non con mia cugina.
«sempre a bere tu!» disse qualcuno, mi girai ed era Marcello
«che fai, mi segui?» lo guardai negli occhi
«ti piacerebbe» rise, sembrava ubriaco
«balliamo?» mi alzai
«certo!» rispose.
Andammo a ballare «quanto hai bevuto?» mi chiese
«non lo so, troppo»
«andiamo di fuori dai, dobbiamo riprenderci» disse prendendomi per mano e andando verso l'uscita.
Una volta fuori ci siamo fermati in un vicolo vicino al Tris.
«fa freddo» gli dissi
«andiamo in macchina dai»
«ma sei ubriaco!»
«non devo guidare scema, stiamo al caldo però»
«allora perché hai la macchina se non devi guidare?» gli chiesi mentre stavamo andando al parcheggio
«perché non dovevo bere, poi ci ho ripensato» disse aprendo la macchina
«e come torni a casa?» domandai preoccupata, lui si avvicinò e mi diede un bacio a stampo «smettila di parlare»
Quel bacio. Quel semplice bacio. Mi avvicinai a lui e iniziai a baciarlo, lui ricambiò senza neanche pensarci. Mi sedetti su di lui e iniziai a sbottonargli la camicia.
«Alì sei ubriaca» disse fermandomi
«smettila di parlare» continuai a sbottonargli la camicia, lui iniziò a baciarmi il collo, mi alzò il vestito e iniziò a toccarmi la gamba, salì sempre di più. Io dopo avergli tolto la camicia iniziai a sbottonargli anche i pantaloni. Lui iniziò ad abbassarmi le mutante guardandomi negli occhi, forse per capire se avessi cambiato idea. Iniziò a toccarmi. Stavo bene. Era quello che volevo. Ad un certo punto prese il suo portafogli. In quel momento capii tutto, non ero più ubriaca.
«non l'ho mai fatto» dissi guardandolo.
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Incredible
RomansaAlice, una ragazza di 18 anni. Marcello, il suo professore/amico. Giacomo, il suo primo amore. Alice è una ragazza diversa dalle sue compagne, forse a causa della sua infanzia. Un giorno conosce il suo nuovo professore di scienze con il quale sin...
