Con Giacomo stavamo andando a casa sua. Da quando eravamo partiti non mi ha rivolto parola.
«che hai?» chiesi
«nulla»
«dimmelo»
«smettila, non ho nulla»
«sei arrabbiato con me?»
«ho detto che non ho nulla» rispose arrabbiato.
Non capivo cosa gli fosse preso, prima di salire in macchina sembrava sereno.
«i miei sono a cena fuori, non so a che ora tornano» disse entrando a casa
«tu hai cenato?» gli chiesi
«si» rispose sedendosi sul divano
«Giacomo mi dici che hai?» chiesi sedendomi vicino a lui
«oggi quando la tua professoressa ti ha chiesto se fossi il tuo ragazzo..»
«non sapevo cosa dire, non ne abbiamo mai parlato, non puoi essere arrabbiato con me per questo»
«io ne volevo parlare ma c'è una cosa che mi frena»
«Less?» chiesi
«non hai capito proprio un cazzo!» disse alzandosi e andando in cucina
«allora spiegamelo!»
«quando sono tornato tu stavi con qualcuno?»
«no, te l'ho già detto»
«va bene»
«senti io vado a casa»
«non posso accompagnarti ora, sto bevendo la birra»
«tranquillo» dissi alzandomi
«resta» mi guardò
«non voglio litigare»
«non stiamo litigando»
«non stiamo nemmeno parlando» dissi
«scusami, è che sono geloso»
«non devi esserlo» sorrisi
«comunque sei bellissima stasera, cioè, sei sempre bella però stasera sei proprio bella»
«grazie» risi sedendomi vicino a lui e dandogli un bacio a stampo
«continua» sorrise
«a fare cosa?» feci finta di non capire, lui mi fece sedere su di lui e iniziò a darmi dei piccoli baci sul collo e poi passo alle mie labbra, iniziò a baciarmi e io ricambiai. Mi strusciai delicatamente su di lui. Giacomo mi infilò la mano sotto al vestito e iniziò a toccarmi la schiena e poi salì sù, mi slaccio il reggiseno e me lo tolse senza togliermi il vestito.
«andiamo in camera mia?» chiese e io annuì. Mi prese in braccio e mi portò in camera sua, prima di farmi sdraiare sul suo letto mi tolse il vestito e i suoi occhi si illuminarono. Io gli tolsi la maglietta e iniziai a slacciargli i pantaloni. Glieli abbassai insieme ai boxer e lui fece altrettanto con le mie mutande. Mi fece sdraiare e iniziò a toccarmi lì con la mano dopo di che entrò dentro e iniziò a spingere. Era bello e bravo, meno bravo di Marcello però. Marcello sapeva essere delicato e indelicato contemporaneamente. Ma perché sto pensando a lui?
Tornai a concentrarmi su Giacomo e sul nostro momento, la nostra prima volta.
Lui continuò a spingere sempre più velocemente e io ansimai sempre di più.
«sei bellissima» mi sussurrò e io lo baciai. Lo spinsi per invertire le nostre posizioni. Ora ero io che dovevo muovermi. Iniziai a farlo velocemente. Lo guardai e vedevo la soddisfazione sul suo volto. Stava bene. Stavamo bene. Continuai a muovermi sempre più velocemente, avevamo quasi finito, lui iniziò a toccarmi il seno e con l'altra scese sul clitoride. Poco dopo venimmo entrambi.
«è da tanto che aspetto questo momento» disse
«anch'io» sorrisi
«andiamo a farci la doccia?» chiese
«insieme?» dissi alzandomi e prendendo la sua maglietta
«vuoi andare da sola?» sorrise
«sbrigati» dissi uscendo e andando in bagno, lui arrivò poco dopo e entrammo insieme nella vasca. Mi appoggiai a lui e restammo sdraiati senza parlare. Ad un certo punto la sua mano finì sulla mia coscia, sorrisi sapendo già come sarebbe andata a finire. Dopo non molto la sua mano era sul mio clitoride, iniziò a muovere il dito velocemente. Il mio respiro si fece più pesante e lui se ne accorse. Iniziò a lasciarmi dei baci sul collo e poco dopo le sue dita erano dentro.
Dopo aver fatto il bagno uscimmo dalla vasca, io misi la sua maglietta e lui mi diede un bacio a stampo dopo di che prese un asciugamano per coprirsi «vado a prendere qualcosa da mettere» disse prima di uscire.
Poco dopo andai in camera sua e lo trovai ancora con l'asciugamano ma con il mio telefono in mano
«cosa stai facendo?» chiesi.
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Incredible
RomanceAlice, una ragazza di 18 anni. Marcello, il suo professore/amico. Giacomo, il suo primo amore. Alice è una ragazza diversa dalle sue compagne, forse a causa della sua infanzia. Un giorno conosce il suo nuovo professore di scienze con il quale sin...
