«come hai fatto a venire fino a qui?» chiese passandomi una bottiglia di birra
«credo che dovrei fermarmi con l'alcol» risi «e comunque mi sono fatta portare da mamma»
«cosa?» chiese
«le ho detto che Irene sta a casa di un'amica qui vicino»
«furba»
«vedi quanto sono brava? Adesso mi spieghi?»
«non mi va»
«allora che facciamo?»
«sul serio non vuoi la birra? Posso portarti qualcos'altro»
«non ti preoccupare» risi «stavo scherzando»
«guardiamo un film?» chiese
«stavi guardando la partita»
«ma a te le partite non piacciono»
«che carino» sorrisi «ma non ti preoccupare per me, tu vedi la partita e io intanto mi fumo una sigaretta sul balcone»
«che coglioni»
«cosa?»
«ma quando smetti di fumare?»
«mai» dissi alzandomi e andando sul balcone, iniziai a fumare e andai su instagram, poco dopo sentì qualcuno abbracciarmi da dietro
«sono contento che tu sia venuta»
«ah si?» chiesi bloccando il mio telefono e girandomi verso di lui «all'inizio non sembrava»
«perché mi hai fatto arrabbiare» disse guardandomi, con quegli occhi
«lo vedi allora che eri arrabbiato»
«buttala» disse indicando la sigaretta
«se lo faccio parliamo?» chiesi e lui annuì, spensi la mia sigaretta e tornai a concentrarmi su di lui «allora?» chiesi
«rispondi alla mia domanda»
«quale domanda?»
«perché Dario ti sta attaccato?»
«non mi sta attaccato» risposi e lui si staccò da me
«ieri siete usciti a fumare insieme, poi ti ha tenuta d'occhio per tutta la sera e alla fine siete andati via insieme da quello che so»
«ti ho già detto che lavora con mio padre»
«a me non sembra normale che uno che lavora con tuo padre fuma con te tranquillamente»
«sembrava strano anche a me infatti»
«Alice»
«mi spieghi perché è un problema per te?»
«a te non darebbe fastidio se mi scopassi Irene o Laura?» chiese e io gli diedi uno schiaffo in faccia
«ma che problemi hai? Secondo te mi scopo Dario?!» chiesi arrabbiata
«non urlare»
«non ho parole» dissi andando via ma lui mi prese per la mano
«sei venuta qui per parlare, allora parliamo, che senso ha scappare ora?»
«sono venuta qui per chiarire ma a quanto pare nemmeno mi conosci»
«Alice calmati, rientriamo e parliamone»
«lasciami» guardai la sua mano sulla mia e lui mi lasciò, rientrai e mi misi seduta sul divano, aprì la birra che mi aveva dato prima e lo guardai «quindi?»
«se non ti conoscessi non te lo avrei chiesto, non è da te per questo non capisco cosa sta succedendo»
«lo vuoi sapere veramente?» lo guardai «mio padre ha ricominciato a bere e ora sta in un centro, Dario sta cercando di aiutarci»
«perché non me lo hai detto?» chiese poco dopo
«perché tu hai altre priorità, non voglio essere un peso»
«Alice» mi guardò «se hai dei problemi puoi sempre contare su di me, pensavo fosse scontato» disse e io non risposi «mi guardi?»
«devo andare» dissi lasciando la mia birra sul tavolino dopo di che mi alzai
«lo vedi che sei una cazzo di bambina?»
«ma che vuoi da me?»
«perché scappi?» chiese alzandosi
«perché non so cosa dire, non capisco perché ti arrabbi, non voglio parlare ora»
«allora non parliamo» rispose avvicinandosi a me «possiamo fare altro» disse prima di baciarmi.
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Incredible
RomanceAlice, una ragazza di 18 anni. Marcello, il suo professore/amico. Giacomo, il suo primo amore. Alice è una ragazza diversa dalle sue compagne, forse a causa della sua infanzia. Un giorno conosce il suo nuovo professore di scienze con il quale sin...
