Capitolo 12: Amichetto

679 16 0
                                        

Erano passati un po' di giorni, il compito di matematica era andato bene.
Quel giorno dovevo vedermi con Laura, iniziai a prepararmi: feci la piastra e mi truccai, misi dei pantaloni neri, una camicia rosa e un paio di scarpe alte.
Lei e Giacomo dovevano venirmi a prendere alle 20. Giacomo doveva solo accompagnarci dato che anche lui doveva vedersi con qualcuno in centro. Arrivarono puntuali. Appena salita in macchina salutai con due bacetti entrambi e siamo partiti.
«vi vengo a riprendere?» ci chiese parcheggiando davanti al ristorante in cui avevamo prenotato
«non ti preoccupare, ci viene a prendere Irene»
«va bene, state attente e scrivetemi quando arrivate».
Su questo aspetto non è cambiato. È sempre stato protettivo, e questa è stata una delle cose più belle di lui.
Abbiamo cenato insieme e poi dovevamo vederci con Irene. Siamo andate nel locale in cui ci aspettava. Salutai tutti e presentai Laura alle amiche di Irene. Abbiamo ordinato da bere e stavamo parlando del più e del meno
«ho visto il tuo amichetto prima» disse Irene
«il mio amichetto?» la guardai e in quel momento capii a chi si riferisse e le feci di no con la testa, Laura non sapeva nulla di Marcello e non volevo dirglielo, non ora «chi mi accompagna a fumare?» chiesi prendendo le sigarette
«vengo io» rispose Laura e ci alzammo entrambe.
Uscire di fuori fece la domanda che mi aspettavo «chi è il tuo amichetto?» chiese accendendosi la sigaretta
«è.. un ragazzo che ho conosciuto al Tris» dissi la prima cosa che mi è venuta in mente «per questo dovresti venirci con noi, ti faremo conoscere qualche ragazzo» le feci l'occhiolino. Credo di essere stata abbastanza convincente dato che non mi ha più chiesto nulla.
Irene ci ha riportato a casa verso le 2, stavamo salendo di sopra cercando di non svegliare i miei, entrammo in camera mia credendo di esserci riuscite ma la porta si aprì «Alice, ti sembra normale tornare a quest'ora? Domani dovete andare a scuola» disse mio padre
«scusami, mi ero dimenticata di avvertirvi»
«andate a dormire dai, buonanotte».
Eravamo stanche ma era da tanto che non parlavamo, abbiamo passato due ore a parlare dopo di che ci addormentammo.
«Ragazze alzatevi sono le 8!» urlò mia madre entrando in camera, ci svegliammo entrambe e ci preparammo di corsa.
Siamo entrate a scuola con mezz'ora di ritardo, in prima ora c'era Marcello
«scusiamo per il ritardo» disse Laura appena entrate in classe
«mi ci sono abituato ormai» sospirò «ma provate ad essere più puntuali»
«ci proveremo» dissi mettendomi seduta.

La giornata proseguì tranquillamente. La sera iniziai a preparami per andare al Tris con Irene. Essendo annoiata dei miei capelli lisci decisi di fare dei leggeri boccoli, mi truccai con un'ombretto scuro e un rossetto rosso. Misi un vestito con la schiena scoperta e un paio di scarpe alte. Scesi di sotto e sapevo già di dover sentire il discorso di mio padre sul colore del mio rossetto. Era seduto sul divano e stava guardando un film «io esco» dissi, lui si girò per salutarmi «Alì, lo sai che non mi piace se esci truccata così» disse alzandosi
«lo so, però ormai il rossetto l'ho comprato, non posso buttarlo» sorrisi
«a che ora torni?»
«non tardi, non mi va nemmeno di uscire però ormai l'ho promesso a Irene»
«va bene, scrivimi ogni tanto se no mi preoccupo»
«certo» lo salutai con un bacetto sulla guancia. Salutai anche mamma e mandai un messaggio a Irene "ti aspetto di fuori".

Incredible Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora