Capitolo 85: Solo un professore

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«non mi sembra che tu mi abbia fermato, quindi l'abbiamo voluto entrambi»
«cosa ti ho detto dopo?»
«quello è successo dopo, ma dimmi che sei stata male o che mentre lo stavamo facendo hai pensato al fatto che io fossi fidanzato»
«dovresti essere tu ad averci pensato, non io»
«ti calmi? Non è un posto adatto per litigare, potrebbe passare qualcuno»
«cosa volevi dirmi?»
«che sono stato bene» sorrise
«tutto qui?»
«andiamo in macchina, non voglio parlare qui, ho paura che qualcuno possa vederci»
«non voglio andare in macchina»
«hai un posto migliore?»
«possiamo parlarne a casa mia»
«sei sola?»
«no, volevo presentarti tutta la mia famiglia» lo guardai «certo che sono sola».
Andammo a casa e ci mettemmo in giardino
«vuoi qualcosa da bere?» chiesi
«voglio che ti siedi e mi lasci parlare» mi guardò e io mi misi seduta vicino a lui
«ti ho già detto che con Federica le cose non stanno andando bene, voglio lasciarla ma non posso farlo andando da lei e dicendo "non voglio stare con te"» mi guardò «devo farlo con calma perché non voglio ferirla, nonostante tutto ci tengo a lei»
«allora non lasciarla»
«ho detto che ci tengo a lei, non che voglio stare con lei» mi guardò
«posso dirti una cosa?»
«certo»
«secondo me la ami ancora, se no l'avresti già lasciata» dissi guardandolo «ma comunque non voglio che tu pensi che quello che ci è stato cambia qualcosa tra di noi, tu sei un mio professore e basta»
«smettila»
«di fare cosa?»
«di dire cazzate, non sarò mai solo un tuo professore»
«perché no?»
«perché lo vedo come mi guardi, e se non fosse per il tuo orgoglio ora invece di parlare potremmo fare qualcos'altro» sorrise
«è vero, c'è una forte attrazione fisica, ma io voglio pensare solo a me stessa»
«e questo esclude la mia presenza?»
«si»
«perché?»
«che domanda è?»
«se mi dai un buon motivo mi alzo e vado via»
«perché.. se sto con te mi faccio del male»
«tipo?»
«l'unico esempio che mi viene da fare ora è quello di Federica»
«quindi se io non fossi fidanzato tu non arriveresti a questa conclusione?»
«probabile»
«va bene» disse alzandosi «ciao piccola» disse dandomi un bacetto sulla guancia e andando via.
Ma cosa stavo facendo? Ho fatto allontanare tutti, era veramente questo quello che volevo?
Sentì la porta chiudersi e una lacrima scese sulla mia guancia. Ma perché? Era questo quello che volevo, o no?
Andai in camera mia, mi misi sul letto e cercai di addormentarmi. Non volevo pensarci.
Venni svegliata dal mio telefono.
"Marcello"
«pronto?»
«stavi dormendo?»
«sì»
«sei da sola?»
«che ore sono?»
«le 13»
«allora si»
«allora aprimi» disse riattaccando.
Scesi di sotto e aprì la porta.
«so che non vuoi vedermi e che vuoi pensare a te stessa» mi guardò «ho lasciato Federica, pensavo volessi saperlo».

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