Capitolo 90: Shopping

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Il pomeriggio andai a fare shopping con Irene.
Comprai due vestiti, un paio di pantaloncini corti e due magliette. Lei prese una tutina, una maglietta e due gonne.
«che altro devi prendere?»
«il costume»
«un costume sexy?» rise
«smettila stupida» dissi entrano in un negozio
«questo?» chiese indicando un costume viola
«non mi piace il colore»
«questo?» indicó un altro ma non mi piaceva nemmeno quello
«questo?» chiesi indicando un costume bianco semplice
«banale»
«ma non deve essere chissà come, deve essere semplice»
«allora prendilo» sbuffò
«che palle che sei» risi
«però anche questo è carino»
«mi basta questo» dissi andando a pagare.
Il resto del pomeriggio lo passammo a casa sua a parlare del più e del meno.
«che fai stasera?» chiese
«sto a casa»
«vieni con me e Angela al Tris»
«dopo quello che è successo ieri non voglio bere per un po', non mi ricordavo niente stamattina»
«effettivamente stavi per farti stuprare da uno, io ero in bagno ma me l'hanno raccontato Daniele e Lorenzo»
«ma perché?»
«ma che ne so, ci stavi ballando, poi lui voleva portarti da lui e tu non ci stavi capendo un cazzo, per fortuna che Daniele e Lorenzo se ne sono accorti»
«non reggo più niente»
«allora vieni con noi e non bevi, tanto non berrò nemmeno io, devo guidare»
«non lo so»
«pensaci e avverti Marcello se no si arrabbia con me»
«perché?»
«ieri si è incazzato perché non gli rispondevi e se l'è ripresa con me»
«che coglioni questo»
«dai chiamalo e poi ci prepariamo».
Presi il telefono e lo chiamai
«pronto?» rispose
«perché ti sei arrabbiato con Irene ieri?»
«le ho già chiesto scusa, non ero arrabbiato con lei ma con te perché non mi rispondevi»
«va bene»
«mi hai chiamato solo per questo?»
«ti ho chiamato per dirti che se non ti rispondo stasera non devi riprendertela con lei, vado al Tris e posso non sentire il telefono»
«pure oggi ci vai?»
«sì»
«non ti ubriacare e..» disse ma lo fermai
«oh che palle che siete tutti quanti»
«e divertiti» aggiunse
«grazie» sorrisi
«dopodomani partiamo»
«lo so»
«sei pronta a passare i 5 giorni più belli della tua vita?» rise
«ho paura» dissi e guardai Irene «ora vado, ci sentiamo dopo» riattaccai
«però siete carini» mi guardò
«siamo solo amici»
«amici che scopano»
«giusto» risi
«che ci mettiamo stasera?» chiese aprendo l'armadio
«decidi tu, per me è uguale»
«sicura?»
«niente cose da troia per stasera» risi
«va bene» rispose, dopo non molto mi fece vedere un vestito nero semplice ma con la schiena trasparente «tu metti questo»
«e tu?» chiesi
«questo» disse prendendo un vestito nero, a camicia, di pelle.
Alle 22 eravamo già pronte.
Ci eravamo truccate a vicenda. Per lei decisi un rossetto nude, un ombretto d'orato, l'eyeliner e il mascara; lei per me un ombretto marrone scuro, il mascara e il lucida labbra. Per quanto riguarda i capelli lei si fece la piastra e a me aiutò a farli mossi.
Passammo a prendere Angela e con lei  andammo verso il Tris.

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