«cosa?» chiesi
«l'ho lasciata»
«perché me lo stai dicendo?»
«perché ci tengo a te, volevo che lo sapessi, tutto qui»
«come stai?»
«dovrei dire che sto male ma in realtà sto meglio» sorrise leggermente «mi fai entrare o continuiamo a parlare qui?»
«entra»
«hai mangiato?»
«ho dormito, ora devo preparare qualcosa»
«ti do una mano?»
«non ti preoccupare» dissi andando in cucina
«Alice»
«cosa?» mi girai verso di lui
«partiamo insieme?»
«per fortuna che ti avevo detto che devo pensare a me stessa»
«guardami e dimmi che vuoi che me ne vada, che ti lasci sola, lo farò, ma dimmelo guardandomi negli occhi» disse avvicinandosi, lo guardai negli occhi ma non riuscì a dirgli nulla in quel momento
«non posso dirti di andare via perché so che me ne pentirei, voglio pensare a me stessa ma non riesco a dirti di andare via» dissi guardandolo negli occhi, lui si avvicinò sempre di più e mi baciò delicatamente
«partiamo insieme?» disse staccandosi poco dopo
«va bene» sorrisi leggermente e lui mi baciò di nuovo
«che vuoi mangiare?»
«non lo so» dissi aprendo il frigorifero «la carbonara?»
«per me va bene» sorrise.
Iniziai a prepararla, lui cercò di aiutarmi ma lo costrinsi a stare seduto. Ad un certo punto mi abbracciò da dietro e mi lasciò dei baci sul collo
«Marcelloo» risi
«che c'è?» chiese continuando
«lasciami» dissi cercando di spostarmi ma inutilmente, lui mi strinse più forte «devo preparare il pranzo» continuai
«va bene» sussurrò e infilò la mano sotto al mio vestito
«no» cercai di spostarmi di nuovo e lui mi lasciò
«che c'è?»
«non mi va»
«ho fatto qualcosa?»
«no, semplicemente non mi va»
«va bene» disse tornando al suo posto.
Mangiamo insieme e lui insistette per lavare i piatti così lo lasciai fare e andai in giardino a fumare una sigaretta.
«ho finito» disse venendomi incontro
«sei stato veloce» sorrisi
«fumi anche a casa?» chiese indicando la sigaretta
«quando non c'è mamma sì»
«non hai paura che potrebbe rientrare prima e vederti fumare?»
«se avessi paura ora non staresti qui» sorrisi
«quindi tra tre giorni partiamo» mi guardò maliziosamente
«quante camere ci sono?» chiesi
«credo 3, perché?»
«perché non dormiremo insieme» gli feci la linguaccia
«vedremo» sorrise, in quel momento il mio telefono vibrò "torno tra un'oretta, hai mangiato?" le risposi dopo di che guardai Marcello
«tra poco devi andare»
«vieni con me?»
«non posso»
«ceniamo insieme allora?»
«non posso» sorrisi
«che devi fare?»
«vado da Laura»
«e da lui»
«lui non ci sarà»
«ti manca?»
«no»
«ci parli ancora?»
«perché tutte queste domande? Sei geloso?» chiesi sedendomi sulle sue gambe, gli diedi un bacio a stampo
«ci parli ancora» rise
«non è vero» lo guardai negli occhi
«l'ultima volta che ci hai parlato?» chiese e io abbassai lo sguardo, ci avevo parlato stanotte.. Fece per alzarsi ma lo fermai
«scappi?» chiesi
«ho imparato da te»
«perché sei geloso?»
«non sono geloso» mi guardò «è che ogni volta che ricompare tu sparisci»
«questa volta non è ricomparso»
«non è proprio sparito?»
«no» risi «non ci vediamo da.. da quando abbiamo chiarito l'ultima volta»
«però lo senti?»
«l'ho sentito solo stanotte, volevo chiarire con lui per poter andare avanti»
«quante altre volte dovete chiarire?».
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Incredible
DragosteAlice, una ragazza di 18 anni. Marcello, il suo professore/amico. Giacomo, il suo primo amore. Alice è una ragazza diversa dalle sue compagne, forse a causa della sua infanzia. Un giorno conosce il suo nuovo professore di scienze con il quale sin...
