Capitolo 99: Panorama

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Presi una mia sigaretta e la accesi.
«vogliamo parlarne ora?» chiese
«non voglio parlarne»
«sei seria?» mi guardò e io annuì «cazzo Alice, ti ho sempre ritenuta una ragazza matura, se no non starei qui» disse alzandosi «e ora tu che fai? Ti incazzi per non si sa quale motivo e non vuoi nemmeno parlarne!»
«non urlare»
«io faccio quello che cazzo mi pare! Mi dici che hai? O hai intenzione di non parlarmi per altri 4 giorni?»
«non voglio parlarne, nemmeno tu mi parli di tutte le cose»
«ah ecco, è perché ti ho detto di Londra?»
«no, non è per quello!» mi alzai
«allora dimmi che cazzo di problemi hai!»
«che problemi ho? Ne ho solo uno» lo guardai arrabbiata «credo di essermi innamorata di te» dissi e lui non rispose per un po'
«cosa?» mi guardò
«niente» feci per andarmene ma lui mi afferrò la mano
«ti ho già detto che non puoi scappare dalle cose, devi affrontarle, quindi ora ti siedi e parliamo»
«di cosa vuoi parlare? Del fatto che sono stupida? Che dovevamo essere solo amici ma io ho rovinato tutto? Ne sono consapevole»
«perché me lo dici solo ora?»
«perché non lo sapevo, cioè sì ma non ne ero sicura»
«non so.. non so cosa dirti»
«non devi dirmi nulla, sono consapevole del fatto che non avrei dovuto.. beh non dipende da me»
«cazzo!» urlò
«vado a farmi un giro» dissi con le lacrime agli occhi dopo di che andai via.
Solo dopo essermi allontanata mi resi conto di aver lasciato tutto a casa. Andai sulla spiaggia e decisi di sedermi in riva al mare. Non so quanto tempo passò ma ad un certo punto qualcuno si sedette vicino a me
«vuoi parlarne?» chiese un ragazzo
«cosa?»
«sei qui da molto, hai pianto talmente tanto che non ti escono più le lacrime» disse guardandomi «alcune volte parlare con degli sconosciuti è utile»
«non voglio parlarne»
«va bene» rispose
«perché sei ancora qui?» chiesi poco dopo
«il panorama sembra interessante»
«molto» risi
«vedi? Sono riuscito a farti sorridere»
«grazie» lo guardai
«comunque sono Matteo»
«Alice»
«seria? La mia ex si chiama Alice»
«perché vi siete lasciati?»
«ci siamo stufati di stare insieme»
«dopo quanto tempo?»
«3 anni e 4 mesi, tu invece?»
«cosa?»
«ti sei lasciata?»
«mi sono innamorata»
«è un bel problema anche questo»
«abbastanza» sospirai
«si ma perché?»
«cosa?»
«perché il cretino non è qui con te? Sei una bella ragazza, sembri anche simpatica»
«è complicato, eravamo amici e così doveva rimanere» lo guardai «di certo non l'ho deciso io di innamorarmi di lui»
«sei qui con lui?»
«si, abbiamo preso una casa»
«quanti altri giorni dovete starci?»
«io 4, poi lui resterà con alcuni amici»
«hai mangiato?»
«non ho molta fame»
«io ho voglia di mc, andiamo?»
«devo tornare a casa, non ho né il telefono né il portafoglio»
«allora accompagnami al mc, ti offro il pranzo e poi ti accompagno a casa se lo vorrai, se no ti farò vedere la città»
«non ti preoccupare»
«se preferisci tornare a casa e restare chiusa in camera per tutto il giorno» disse alzandosi
«mi hai convinto» risi
«andiamo?» chiese dandomi la mano per aiutarmi ad alzarmi.

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