Capitolo 83: Su di me

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Arrivati al cinema, dopo aver preso il popcorn e la coca cola ci mettemmo ai nostri posti. Prima che iniziasse il film il mio telefono iniziò a squillare, quando vidi chi fosse uscì dalla sala.
«pronto?»
«puoi parlare?» chiese Marcello
«non proprio, sto al cinema e tra poco inizia il film»
«capisco che sei arrabbiata, ti spiego tutto»
«ma non devi spiegarmi nulla, ora vado»
«no aspetta»
«che c'è?»
«stasera ti vengo a prendere, ceniamo insieme così ti spiego»
«ma non mi interessa, e poi ho di meglio da fare stasera, ora posso andare?»
«perché devi fare sempre così? Non possiamo parlarne? Devi incazzarti sempre per qualsiasi cosa»
«sta per iniziare il film, buona serata prof» dissi prima di riattaccare.
Rientrai nella sala e iniziò il film. Non mi concentrai per niente. Non capivo cosa stava succedendo. Ha mentito sia a me sia a Irene? Anche lei mi aveva detto che voleva lasciarla.
So che dovrei parlarci ma non ho voglia, sono stanca di ascoltare ciò che hanno da dirmi gli altri, voglio concentrarmi su di me.

Tornata a casa giocai un po' con Stella in giardino e poi mi feci la doccia, misi la tuta e guardai un film con mamma. Il mio telefono iniziò a squillare così risposi senza guardare chi fosse
«pronto?»
«ti è passato?» chiese Marcello
«che vuoi?»
«parlare»
«hai parlato abbastanza»
«cazzo Alice! Mi fai spiegare?»
«non voglio parlare»
«tra poco ti vengo a prendere»
«no, non ci provare neanche» dissi alzandomi e andando in cucina per non far sentire niente a mia madre «lasciami stare ora, oggi voglio stare a casa»
«allora vengo da te, sali un attimo in macchina e parliamo»
«oggi non posso, mi fa male la pancia e non voglio uscire per niente, ne parliamo domani»
«hai mangiato qualcosa?»
«ci sentiamo domani» dissi riattaccando e tornai da mia madre
«chi era?»
«nessuno di importante»
«stai ancora parlando con Giacomo?»
«no, non ci sentiamo più»
«ma perché vi siete lasciati?»
«abbiamo capito che non siamo fatti per stare insieme»
«se non vuoi dirmi la verità va bene ma non mentire»
«non sto mentendo»
«non state bene insieme e quindi non vi parlate nemmeno più?»
«va bene, è uno dei tanti motivi»
«e ora?»
«cosa?»
«chi è quel ragazzo che ti ha fatta arrabbiare?»
«non è nessuno»
«va bene, va bene» rise.

Prima di addormentarmi chiamai Laura
«pronto?» rispose
«che fai?»
«stavo per farmi la doccia»
«hai chiarito con Lorenzo?»
«più o meno sì»
«va bene allora»
«tutto bene?»
«sì»
«domani ceni da me?»
«non mi sembra una buona idea, se vuoi vieni tu da me»
«Giacomo non ci sarà»
«sicura?»
«ci vediamo alle 20, ora vado a farmi la doccia» disse prima di riattaccare.
Mi addormentai subito ma mi svegliai in continuazione perciò decisi di scendere di sotto. Presi una coperta e mi misi di fuori, dato che mamma stava dormendo mi accesi anche una sigaretta e ripensai a tutto. Giacomo e Marcello. Dovevo risolvere con entrambi se volevo concentrarmi su di me.
"Dormi?" scrissi a Giacomo.

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