«prima di tutto non sei il mio ragazzo quindi posso fare ciò che voglio» lo guardai «e comunque Giacomo è e sarà sempre una persona importante, se per te è un problema puoi anche andartene»
«lo sai che non è un problema il fatto che lui sia importante, il problema è che ora sto bene e so che se lui vorrà tornare con te tu ci tornerai insieme»
«non è vero»
«è già successo varie volte»
«ma non ora, sono stata io a chiudere con lui, per me possiamo essere solo amici e nient'altro quindi stai tranquillo che se sparisco non sarà per colpa sua»
«quando possiamo vederci?» chiese dopo essersi calmato
«ci vediamo tra tre giorni» sorrisi
«che palle» rise
«vai che è meglio»
«ciao signorina» disse baciandomi dopo di che andò via.
Dopo non molto tornò anche mia madre
«tra una settimana ritorna tuo padre»
«per quanti giorni?»
«per sempre»
«già?» la guardai
«non sei contenta?»
«è già..»
«sì Alice»
«sono contenta» sorrisi leggermente «ma io non ci sarò»
«come no?»
«mi ero dimenticata di dirti che mi hanno regalato un viaggio per Bari e parto tra tre giorni»
«per quanti giorni?»
«5»
«con chi?»
«un'amica mia e di Laura, non la conosci, ma stai tranquilla, ti chiamerò tutti i giorni» sorrisi
«va bene.. perché non me l'hai detto prima? Devo lasciarti dei soldi»
«non ti preoccupare per i soldi, ho quelli che mi hanno regalato per il mio compleanno»
«ma non spendere quelli, vedo se possono pagarmi prima al lavoro»
«no mamma, non ti preoccupare» dissi abbracciandola.
Non eravamo una famiglia ricchissima, eravamo una famiglia normale, ma da qualche mese le cose non andavano bene, mamma non mi diceva nulla ma lo vedevo.
Misi una gonna nera e un top bianco, mi truccai pochissimo e andai da Laura.
Eravamo in camera sua quando Giacomo entrò senza maglietta e con i pantaloni sbottonati
«scusate, non sapevo che ci fosse qualcuno»
«che vuoi?» lo guardò male Laura
«mi stiri la camicia?» disse abbottonandosi i pantaloni
«no»
«dai»
«non ci penso neanche»
«Laura per favore»
«te ne vai?»
«mi stiri la camicia?»
«ma come hai fatto a sopportarlo?» mi guardò Laura
«non lo so» risi
«ricompensavo in altri modi» mi fece l'occhiolino
«vado a stirati la camicia ma non dire nient'altro» disse andando via
«ciao» sorrise
«ciao»
«scusami se stanotte sono stato un po' stronzo, mi avevi svegliato»
«scusa»
«comunque per la cena va bene» disse andando via
«quale cena?» chiesi ma inutilmente dato che era già sparito
«eccomi» disse Laura rientrando poco dopo
«usciamo dopo?»
«se vuoi si ma dobbiamo trovare il passaggio»
«chiediamo a Daniele»
«ora gli scrivo» disse prendendo il telefono
«io vado!» urlò Giacomo
«e non tornare!» aggiunse Laura
«che hai detto?» chiese entrando in camera e andando verso di lei
«hai sentito bene»
«chiedimi scusa» disse iniziando a farle il solletico
«vai via!» urlò ridendo ma lui continuò.
Mi erano mancati.
«Alice ti sei bloccata» disse alzandosi
«scusate» sorrisi
«io vado»
«quale cena?» lo guardai
«cosa?»
«l'hai detto prima»
«me l'hai chiesto stanotte» sorrise «ci vediamo» disse andando via
«stanotte?» mi guardò Laura «non dirmi che scopate»
«no» risi «ci siamo sentiti al telefono».
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Incredible
RomanceAlice, una ragazza di 18 anni. Marcello, il suo professore/amico. Giacomo, il suo primo amore. Alice è una ragazza diversa dalle sue compagne, forse a causa della sua infanzia. Un giorno conosce il suo nuovo professore di scienze con il quale sin...
