«io...scusami» si fermò subito
«non fermarti» dissi sorridendo «voglio farlo»
«sicura?»
«si» risposi senza nemmeno pensarci.
Lo volevo. Ero convinta. Lui entrò lentamente e iniziò a muovere piano. Mi guardò negli occhi «vuoi che mi fermo?»
«no, continua» lo baciai.
Mi svegliai a causa del caldo. Ero in macchina. Ero in macchina con Marcello. Eravamo entrambi nudi, con addosso solo la sua coperta. Lo guardai dormire fino a quando mi squillò il cellulare «pronto?» risposi senza nemmeno guardare chi fosse
«dove sei?» urlò Irene «sono due ore che ti cerco»
«cazzo!» dissi facendo svegliare Marcello
«ho detto ai tuoi che avresti dormito da me ma dove sei? Stai bene?»
«si, sto bene» sorrisi guardandolo, era proprio bello «non ti preoccupare per me, ci vediamo dopo» decisi di riattaccare.
«buongiorno» mi guardò
«buongiorno» risposi
«tutto bene?» chiese preoccupato
«si»
«ti porto da me, ti sistemi e dormi un po' va bene?»
«sicuro di poter guidare?» chiesi riprendendo i miei vestiti
«si, ora si» disse dopo essersi vestito.
Mi portò da lui. Aveva un'appartamento in centro, molto grande e molto bello.
«vuoi qualcosa da bere?» chiese poggiando le chiavi
«no grazie»
«vuoi farti la doccia?»
«se non è un problema» sorrisi
«il bagno sta in fondo a destra, ti porto qualcosa da metterti»
Andai nel bagno e aspettai Marcello «ecco qui» mi diede un asciugamano e una sua felpa, dopo di che uscì.
Mi spogliai e entrai nella doccia. Iniziai a ripensare a tutto quello che era successo.
"Giacomo che esce con Irene", "la mia prima volta con un professore", "l'ho fatto perché lo volevo o perché ero arrabbiata?", "ma quanto era bello Marcello?".
Misi la felpa di Marcello e andai nel salotto, lui era sul divano con la tuta e i capelli bagnati. Era bellissimo. Mi fermai a guardarlo.
«sei bellissima» disse alzandosi dal divano e venendo verso di me
«smettila» abbassai lo sguardo
«come stai?»
«sto bene» lo guardai negli occhi
«mi fa piacere» sorrise «ti accompagno in camera mia» disse iniziando a camminare.
Ci addormentammo subito.
La mattina mi svegliai nel letto da sola, mi alzai e andai a vedere dov'era.
Lo vidi in cucina, stava preparando qualcosa.
Si girò e mi vide fissarlo «buongiorno signorina» disse sorridendo «hai dormito bene?»
«benissimo, cosa stai facendo?»
«ci sto preparando la colazione»
«devo chiamare i miei!» ricordai dopo poco, presi il mio telefono e li chiamai. Ovviamente erano arrabbiati con me per averli fatti avvertire da Irene, dovevo essere io a farlo.
Dopo aver parlato con loro scrissi anche a lei "sto bene, scusami se non mi sono fatta sentire, ci vediamo stasera così ti spiego?".
Abbiamo fatto colazione insieme ma nessuno dei due aveva il coraggio di parlare di quello che era successo.
«ti riaccompagno a casa?» mi chiese
«si, grazie» sorrisi
Appena saliti in macchina credo che entrambi ripensammo alla sera prima
«credo che dobbiamo parlarne» disse
«direi proprio di sì»
«hai tempo adesso o devi tornare proprio?»
«ho tempo»
Lui accostò la macchina e mi guardò «voglio che tu sappia che non l'avevo mai fatto con un'alunna, non voglio che pensi male di me»
«non l'avrei comunque fatto»
«se solo fossi più grande cazzo» sorrise
«o tu più piccolo» aggiunsi
«sono stato bene, davvero» disse «ma lo sai meglio di me che questa cosa non ha senso»
«lo so» dissi sospirando.
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Incredible
RomanceAlice, una ragazza di 18 anni. Marcello, il suo professore/amico. Giacomo, il suo primo amore. Alice è una ragazza diversa dalle sue compagne, forse a causa della sua infanzia. Un giorno conosce il suo nuovo professore di scienze con il quale sin...
