Mi alzai in ritardo così scrissi a Laura "faccio tardi, mi sono appena svegliata". Inizia a prepararmi e quando stavo per scendere a fare colazione lei mi rispose "ti veniamo a prendere tra 10 minuti, ce la fai?" le risposi di sì scendendo dalle scale. Feci colazione e uscii di fuori dove mi stavano aspettando.
Salì in macchina «grazie, grazie, grazie» dissi
«prego» rispose Giacomo
«come mai avete fatto tardi anche voi?» chiesi
«perché mia sorella per una volta che doveva andare a scuola a piedi si è svegliata troppo tardi» la fulminò con lo sguardo «e questo è perché ieri sera è tornata tardi» aggiunse.
Solo in quel momento mi resi conto che Giacomo aveva i capelli scompigliati e aveva la tuta e una maglietta larga.
«se continui ti innamori» disse
«cosa?» chiesi senza capire
«mi stai fissando» sorrise «non mi da fastidio però se vuoi guardarmi meglio basta chiedere»
«sei un cretino»
«oggi non posso venirvi a prendere» disse parcheggiando vicino scuola
«non ti preoccupare, oggi mangiamo fuori» gli rispose Laura prima di scendere dalla macchina.
A ricreazione ero con Mattia, stavamo camminando quando vidi Marcello
«buongiorno» lo salutammo
«buongiorno» rispose scocciato
«questo non scopa» disse Mattia appena lo abbiamo superato al che io tossì ridendo «perché stai ridendo?» chiese
«pensa se ti ha sentito» risposi, ovviamente la risposta non era quella ma non potevo dirgli niente.
Quando stavamo tornando in classe Marcello mi chiese se può parlarmi. La ricreazione era finita, erano tutti in classe.
«cerca di fare meno ritardi» disse «la professoressa Luciani si è lamentata»
«va bene, posso andare?» risposi scocciata
«volevo parlarti di un'altra cosa, ieri in classe non eri molto concentrata e ora sei strana» disse «non so se sia per quello che è successo o per il tuo nuovo amico ma spero sia una cosa momentanea»
«non è per nessuna delle due cose, ma non mi va di parlarti ora, arrivederci prof» dissi andando via.
Dopo scuola ero andata a mangiare con Laura che mi parlò del ragazzo con cui stava uscendo. Non me ne aveva parlato prima perché già si conoscevano, ogni tanto parlavano ma non volava dirmi chi era.
Da quello che ha detto sembra un ragazzo carino ma non vedevo l'ora di sapere chi fosse. Non volevo soffrisse per un ragazzo. Non se lo meritava.
Dopo pranzo eravamo al centro commerciale, dovevo comprarmi una gonna e Laura una giacca.
«Ferri ha un figlio?» chiese
«no perché?»
«guarda» me lo indicò, era con un bambino, lo guardai e non capì. Marcello aveva un figlio? La donna che era uscita dal bagno con lui era la moglie? Fidanzata? Continuai a fissarli senza capire. Lui si girò e mi guardò. Mi sorrise e andò via.
Non comprai nulla, tornata a casa non riuscivo a smettere di pensarci.
Perchè quella sera ho bevuto così tanto? Non potevo tornare a casa invece di stare con lui? Ho fatto sesso con un uomo sposato? Chi era quel bambino?
Troppe domande.
Ormai è successo. Bisogna andare avanti.
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Incredible
RomanceAlice, una ragazza di 18 anni. Marcello, il suo professore/amico. Giacomo, il suo primo amore. Alice è una ragazza diversa dalle sue compagne, forse a causa della sua infanzia. Un giorno conosce il suo nuovo professore di scienze con il quale sin...
