Capitolo 97: Lasciare tutto

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Arrivati nel locale andammo a prendere qualcosa da bere. Io presi un cosmopolitan e lui un gin lemon.
«non dovresti bere se devi guidare»
«tranquilla, bevo solo questo» sorrise
«che hai fatto?»
«niente»
«dai, dimmelo»
«mi fa strano stare qui, con te»
«in che senso?»
«prima di conoscerti la mia vita era tranquillissima, poi ti ho conosciuta e hai scombussolato tutto»
«quindi ora non è tranquilla?»
«per niente» rise «possono licenziarmi in qualsiasi momento»
«sto rischiando molto anch'io, ma non mi sembra di averti obbligato a fare qualcosa»
«intendevo che hai scombussolato tutto in positivo, è vero che rischio tanto, ma è anche vero che quando sto con te sto bene» sorrise
«anch'io» ricambiai il sorriso e lui mi baciò
«balliamo?» chiese e io annuì, mi prese per mano e andammo in mezzo alla gente, iniziammo a ballare e io lo baciai, lui ricambio subito. Era la prima volta che potevamo farlo davanti a tutti. Sorrisi prima di staccarmi.
«sei bellissima» mi sussurrò all'orecchio, io sorrisi e continuai a ballare. Ad un certo punto mi girai e iniziai a strusciarmi su di lui
«smettila» mi disse all'orecchio ma io non lo ascoltai, lui mi prese per i fianchi e mi attirò ancora di più a lui «puoi ancora fermarti»
«stai zitto» dissi continuando, lui mi fece girare e mi baciò «torniamo a casa»
«non ancora» risi «vado in bagno» dissi allontanandomi, lui rimase lì immobile.
Con difficoltà trovai il bagno, dopo essere uscita decisi di prendermi un altro drink così mi misi in fila per ordinare
«sei qui da sola?» chiese un ragazzo mettendosi vicino a me
«no»
«allora perché fai la fila da sola?»
«non credo siano cazzi tuoi» sorrisi
«già mi stai simpatica»
«tu no, quindi se ti sposti un po' più in là mi fai un favore»
«volevo offrirti un drink»
«glielo offro io, non ti preoccupare» disse Marcello abbracciandomi da dietro, io sorrisi e il ragazzo andò via «che drink vuoi?» chiese
«il cosmopolitan» risposi e lui lo ordinò dopo di che prese il portafoglio
«me lo pago da sola» lo fermai
«smettila» rise e me lo pagò
«ne riparleremo, sappilo»
«non ora però» disse lasciandomi un bacio a stampo
«balliamo?» chiesi dopo di che andammo a ballare.
Dopo varie ore e molti drink ero ubriaca ma sapevo di poter stare tranquilla, c'era lui con me.
«andiamo a farci un giro sulla spiaggia così ti riprendi?» chiese e io annuì, mi prese per mano e uscimmo di fuori
«devo fumare» mi fermai
«devi per forza?»
«quando bevo si» risposi prendendo le mie sigarette e accendendone una, lui prese il mio pacchetto e la prese anche per sé «non mi piaci quando fumi» lo guardai
«perché?» rise
«non lo so, sembri nervoso»
«nervoso?» mi guardò «tranquilla, nemmeno tu mi piaci quando fumi»
«non è vero»
«e invece sì»
«ti piacerebbe vivere a Londra?» chiese e io scoppiai a ridere «sono serio» continuò
«si, beh, non lo so, perché?»
«ho degli amici lì e vorrei trasferirmi ma non so se sono pronto a lasciare tutto».

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