Questa mattina mi ero svegliata presto, dopo aver fatto colazione con i miei ero andata incontro a Laura.
Ci salutammo e andammo verso scuola «oggi ti vedi con Giacomo quindi?» chiese
«ha detto che vuole aiutarmi con matematica, perché?» la guardai
«ieri sera mi ha chiesto su cosa era il compito perché doveva ripassare prima di vederti»
«speriamo si ricordi qualcosa allora» risi
«sabato stiamo insieme?»
«vado al Tris con Irene, vuoi venire con noi?»
«lo sai che non mi piace quel posto» sospirò «è da tanto che non stiamo un po' insieme»
«lo so, però ormai gliel'ho promesso, vieni con noi, ti divertirai»
«non mi va»
«allora facciamo che venerdì ceniamo insieme e poi dormi da me».
Il pomeriggio stavo aspettando Giacomo, nel frattempo mi era venuta fame quindi stavo preparando le crêpes «allora non sei cambiata così tanto» rise qualcuno entrando in cucina, mi girai ed era lui «come hai fatto ad entrare?» lo guardai
«mi ha aperto tua madre»
«e poi perché non sarei cambiata?» continuai a guardarlo
«stai sempre a mangiare» si mise seduto
«ma smettila!» mi girai per controllare le crêpes.
Dopo aver mangiato, siamo saliti in camera mia per studiare
«su cosa è il compito?» disse sedendosi sul mio letto
«non l'avevi chiesto a Laura?» presi i libri e mi misi vicino a lui
«te l'ha detto?» sorrise «almeno la pagina me la dici?» disse aprendo il libro, cercammo insieme la pagina e lui iniziò a spiegarmi l'argomento. Inizialmente non stavo capendo molto, ma alla fine facendo gli esercizi credevo di aver capito.
«sei migliorata dall'ultima volta» disse mettendo il libro sulla scrivania
«non prendermi in giro» gli lanciai il cuscino
«sono serio, ti ricordo che ci mettevi molto di più e alla fine non capivi del tutto, ora mi sembra che tu abbia capito»
«speriamo bene»
«senti.. mi dispiace per tutto, so che ora stai bene e non ci pensi più ma voglio comunque spiegarti tutto» si sedette vicino a me «quel giorno, io pensavo lo sapessi.. questo non giustifica il mio comportamento però voglio che tu lo sappia, ci tenevo davvero a te»
«non è vero, lo sai anche tu» gli dissi «capisco il fatto che tu sia partito ma se ci tenevi davvero a me bastava chiamarmi»
«sapevo che eri troppo incazzata»
«si lo ero, ma se tu mi avessi chiamata prima o poi avrei smesso di esserlo e le cose sarebbero andate diversamente, ma ormai è successo e ora sto bene, però non dire che ci tenevi a me» mi alzai
«pensi che per me sia stato facile?» mi attirò a lui «sono andato in un posto in cui non conoscevo nessuno, lontano da tutti, non ci è stato neanche un giorno in cui io non ti abbia pensata, so di averti ferito, so di essere stato un coglione, non ti sto chiedendo di capirmi, ti sto chiedendo di lasciarcelo alle spalle»
«l'ho già fatto, se no non staresti qui» sorrisi
«ti voglio bene scema» mi abbracciò
«lo so, lo so» dissi ricambiando l'abbraccio.
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Incredible
RomansaAlice, una ragazza di 18 anni. Marcello, il suo professore/amico. Giacomo, il suo primo amore. Alice è una ragazza diversa dalle sue compagne, forse a causa della sua infanzia. Un giorno conosce il suo nuovo professore di scienze con il quale sin...
