Capitolo 20: Il mio consenso

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«Giacomo? Lui non c'entra» risposi
«sicura?»
«certo» dissi sorridendo.
Era veramente così? Non lo sapevo neanche io.

«a che ora devi rientrare?»
«quando voglio, non troppo tardi però»
«allora guardiamo un film?» chiese alzandosi e io risposi annuendo. Andammo in salotto e ci mettemmo a guardare un film su Netflix.
«chi è quel ragazzo?» chiese ad un certo punto
«chi?» chiesi senza capire
«Giacomo»
«è il fratello di Laura»
«e per te chi è?»
«per me è il fratello della mia migliore amica»
«solo?»
«si» risposi poco dopo «vado sul balcone a fumarmi una sigaretta, va bene?»
«certo» disse mettendo in pausa.
Presi le mie sigarette e andai sul balcone, la accesi e iniziai a fumare.
«non senti freddo?» mi chiese Marcello poggiandomi la sua felpa sulla schiena
«grazie» sorrisi
«andiamo?» chiese appena ebbi finito di fumare.
Rientrammo dentro, lui prese un'altra birra e si sedette vicino a me
«vuoi farmi ubriacare?» chiesi ridendo
«certo» rise
«così poi ti approfitti di me?»
«non lo farei mai» disse «senza il tuo consenso» aggiunse
«stupido» dissi bevendo la birra
«stupido?» si avvicinò «ma come ti permetti signorina?» mi fece poggiare la birra sul tavolino e iniziò a farmi il solletico
«dai smettila!» urlai ridendo
«chiedimi scusa» disse avvicinandosi sempre di più
«non lo farò mai» lo guardai negli occhi
«sicura?» chiese avvicinandosi sempre di più, sapevo che se non l'avessi allontanato si sarebbe avvicinato sempre di più ma non l'ho fatto. Fece sfiorare le nostre labbra, mi guardò negli occhi e mi baciò. Io ricambiai il bacio. Marcello smise di farmi il solletico e iniziò a baciarmi intensamente. Lo avvolsi con le gambe per farlo avvicinare a me. Si staccò poco dopo e iniziò a baciarmi il collo, con le mani alzò la mia maglietta e iniziò a baciarmi anche lì. Stava scendendo sempre più in basso fino ad arrivare ai miei pantaloni. Me li sbottonò guardandomi negli occhi e poco dopo mi ritrovai senza. Decisi di prendere in mano la situazione. Mi misi seduta e lo baciai. Gli tolsi la maglietta e iniziai a scendere giù con i baci fino ai suoi pantaloni e feci la stessa cosa che ha fatto lui con me poco prima. Gli tolsi anche i boxer e iniziai a toccarlo. Gli stava piacendo, lo vedevo nei suoi occhi. Mi prese per mano e mi fece alzare, mi tolse il resto degli indumenti e mi fece sedere su di lui. Iniziai a muovermi e lui mi baciò. Stavo bene. In quel momento stavo veramente bene. Le sue mani vagavano sul mio corpo, io continuai a muovermi fino al momento in cui mi prese e mi fece sdraiare. Iniziò a spingere forte. Non sentivo alcun dolore. Mi stava piacendo ma fummo interrotti dal squillo del mio cellulare.
«non rispondere» disse continuando a muoversi e baciandomi il collo.
Stavo talmente tanto bene che decisi di non rispondere ma dopo poco il telefono riprese a squillare.
«passamelo, magari sono i miei» dissi indicandogli il telefono sul tavolino, lui si fermò e lo prese «lo sapevo» disse con la faccia scocciata dopo aver guardato sullo schermo, me lo passò e capì la sua espressione:
"Giacomo".

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