«Mi dispiace per quello che è successo, ero ubriaco e non so nemmeno io perché l'ho fatto» disse continuando a camminare «non vorrei che questa cazzata potesse influenzare sul nostro rapporto o sul tuo andamento scolastico» mi guardò «facciamo finta di niente, va bene?» si fermò finalmente.
Non sapevo cosa dire, era ovvio che dovevamo far finta di niente, è un mio professore, questa "cazzata" come l'ha definita lui non doveva succedere. Eppure non riuscivo a smettere di pensarci.
«certo» sorrisi in modo finto «ora però devo andare, ho il compito di storia» lo salutai e me ne andai verso la mia classe.
"Come è andata? Si ricorda del bacio? Perché non mi hai ancora scritto???"
Il messaggio di Irene arrivò quando stavo per entrare a casa.
"Tutto bene, se lo ricorda ma abbiamo deciso di far finta di nulla" risposi
"Peccato😏" la sua risposta mi fece sorridere.
«Scusami, non trovavo le chiavi» salutai Laura, che mi stava aspettando nel bar in cui andavamo spesso
«Devo dirti una cosa» disse subito dopo che mi misi seduta
«Che è successo?» la guardai preoccupata
«Domani torna Giacomo»
Giacomo. Il fratello più grande di Laura. Quando ero piccola e qualcuno mi prendeva in giro c'era lui che mi aiutava. Quando sono cresciuta mi aveva invitata al suo compleanno, lui e i suoi amici avevano bevuto tanto, ad un certo punto lui mi baciò. Il mio primo bacio. Il giorno dopo mi disse che per lui sono come una sorella. Alle medie ci veniva a riprendere da scuola. Un giorno Laura aveva la febbre e non era venuta a scuola, stava diluviando e io dovevo tornare con l'autobus. Stavo andando alla fermata quando vicino a me si fermò una macchina
«sali» mi disse
«come mai sei venuto? Laura ha la febbre» dissi subito dopo essere salita in macchina
«Laura ha la febbre, ma tu no» mi sorrise.
Mi portó a casa loro dato che i miei erano partiti per una settimana, i suoi erano al lavoro. Abbiamo cucinato insieme, Laura subito dopo pranzo si è rimessa a dormire e io decisi di lavare i piatti. Ad un certo punto sentì qualcuno abbracciarmi da dietro «quel giorno, ti ho detto che eri come una sorella, non è vero» mi baciò il collo «pensavo fosse così, se no perché ogni volta che ti vedevo parlare con un ragazzo mi dava fastidio?» continuó «ora credo di averlo capito» chiuse l'acqua e mi fece girare verso di lui per baciarmi. Mi prese in braccio e mi portò sul divano, stavamo continuando a baciarci. La sua mano vagava sul mio corpo. Iniziò a sbottonarmi i pantaloni. Ero agitata..
«perché me lo dici solo ora?» domandai a Laura dopo aver ricordato quei momenti.
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Incredible
RomansAlice, una ragazza di 18 anni. Marcello, il suo professore/amico. Giacomo, il suo primo amore. Alice è una ragazza diversa dalle sue compagne, forse a causa della sua infanzia. Un giorno conosce il suo nuovo professore di scienze con il quale sin...
