Dopo altri due drink ero abbastanza ubriaca, non volevo rimanere in quel locale perché sapevo che sia Dario sia Marcello mi tenevano d'occhio.
«andiamo in un'altro posto? Ti prego?»
«mi sta chiamando Lorenzo» mi indicò il telefono
«rispondigli»
«no, sono ubriaca e lo farei arrabbiare ancora di più»
«gli rispondo io?»
«si ma non dirgli che sto bevendo»
«pronto?» risposi
«Alice, dov'è Laura?»
«è in bagno»
«lo so che stai mentendo, passamela»
«lasciale un po' di tempo, è arrabbiata ma le passerà» dissi «anche se in realtà sono arrabbiata anche io» aggiunsi poco dopo
«non era niente di che, se la tua amica mi lasciasse spiegare magari»
«non ora»
«tienila d'occhio Ali, non farle bere tanto»
«stai tranquillo» dissi prima di riattaccare
«credo sia arrivata l'ora di tornare a casa»
«non voglio tornare adesso, che ti ha detto?»
«ha detto che domani ne parlate perché lui non ha fatto niente, e io mi fido di lui»
«certo!» urlò «tutti vi fidate di lui»
«ma che dici? Io sto dalla tua parte anche se credo che non ti stia mentendo, dovresti solo parlarci»
«voglio bere!» rise
«no, ci deve venire a prendere mamma, per quell'ora devi stare bene»
«infatti per quell'ora starò bene» rise e ci ordinò un altro drink
«credo che dovresti farla smettere» disse Dario avvicinandosi
«ci sto provando»
«dorme da te oggi?»
«si»
«come tornate?»
«viene mamma»
«chiamala e dille che vi accompagno io, così lei si mette a dormire e tu fai riprendere la tua amica»
«non ti preoccupare»
«non lo sto facendo per te» mi guardò
«va bene» dissi prendendo il mio telefono e mandando un messaggio a mia madre «a che ora torniamo?» lo guardai
«quando volete, basta che la tua amica sta un po' meglio» disse togliendole il drink
«perché?» lo guardò triste
«vi accompagno io ma devi riprenderti»
«ma io sto bene!» urlò
«Laura, per favore» la guardai
«che palle, almeno una sigaretta posso fumarmela?»
«andiamo di fuori» risposi aiutandola ad alzarsi dopo di che uscimmo di fuori
«ora non ci sto capendo un cazzo ma domani mi spieghi tutto».
Verso le 2:30 Marcello e Federica andarono via e Dario ci accompagnò a casa. Salimmo senza far rumore e ci mettemmo a dormire.
Il mattino dopo mi svegliai presto e decisi di farmi la doccia. Ritornai in camera solo con l'asciugamano
«buongiorno» mi guardò Laura
«come mai sei già sveglia?» chiesi
«mi ha chiamata mamma» indicó il telefono
«come stai?»
«scusami per ieri Ali» mi guardò dispiaciuta
«stai tranquilla» sorrisi «non è successo niente»
«so che ho esagerato»
«ma smettila» dissi prendendo i miei vestiti
«chiedi scusa anche a Dario da parte mia, per favore»
«non ce n'è bisogno, sta cercando di aiutarci mentre papà non c'è»
«perché?»
«perché a quanto pare papà l'ha aiutato molto e ora lui si sta prendendo cura di noi da quello che ho capito»
«ma non ti fa strano il fatto che sia il migliore amico di Ferri?»
«un po' si, non vorrei gli dicesse di papà perché poi quello mi parlerebbe della mia situazione e sinceramente non ho voglia»
«lo sai che se hai bisogno di parlare o di qualsiasi altra cosa io ci sono, vero?»
«certo» la abbracciai «ma ora fatti la doccia che puzzi di alcol in una maniera assurda» risi.
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Incredible
RomanceAlice, una ragazza di 18 anni. Marcello, il suo professore/amico. Giacomo, il suo primo amore. Alice è una ragazza diversa dalle sue compagne, forse a causa della sua infanzia. Un giorno conosce il suo nuovo professore di scienze con il quale sin...
