«così lei partì, la madre e Jeremy si trasferirono in un'altra città»
«li hai più rivisti?» chiesi
«si, Less è tornata 6 mesi fa, mi ha cercato ma io non volevo vederla, poi si è presentata ad una festa perché sapeva che ci sarei stato anche io e abbiamo parlato» disse «ha detto che la madre ha avuto una ricaduta ma è successo per poche settimane, poi si riprese e non è più successo»
«e Jeremy? L'hai più visto?»
«Jeremy tra un mese compie 2 anni» sorrise «e comunque no, non l'ho più rivisto»
«mi dispiace» dissi asciugandogli la lacrima che stava scendendo sul suo viso, non stava piangendo, gli era uscita una lacrima
«grazie, non ne ho mai parlato con nessuno»
«e con Irene?» chiesi ricordandomi quella sera
«lei sa solo una parte, non volevo più parlare di quella storia»
«sono contenta che tu l'abbia fatto con me» sorrisi
«è tardi, devo andare» guardò l'orologio dopo di che si alzò dal letto
«ti accompagno» mi alzai anche io
«no, rimettiti a letto, ce la faccio ad uscire da qui da solo» rise
«va bene, chiamami quando arrivi a casa»
«certo piccola» si avvicinò, mi diede un bacio sulla fronte e andò via.
Pensavo che Less fosse una delle tante, quando gli ho fatto quella domanda mi aspettavo una risposta tipo "mi ero stufato" o "ho conosciuto un'altra ragazza". Sapevo che Giacomo non era come gli altri ma non mi aspettavo tutto questo. Capisco Less, non oso immaginare quello che farei io nella sua situazione. Anche Giacomo la capisce, non è arrabbiato con lei per aver preso quella decisione. Si era affezionato a Jeremy e aveva paura che lasciandolo con la madre di Less lo avrebbero fatto soffrire.
Poco dopo il mio telefono squillò, era Giacomo.
«pronto?» risposi
«sono appena rientrato»
«bravo» sorrisi
«che fai?»
«sono a letto»
«brava» rise «misurati la febbre prima di andare a dormire»
«certo»
«ci sentiamo domani piccola»
«a domani» riattaccai.
Lessi il messaggio che mi era arrivato prima
"Spero tu stia meglio, mi dispiace, so che è colpa mia" da Marcello
"Sto meglio, non è colpa tua" risposi.
Non avevo voglia di parlarci perciò misi il silenzioso e mi addormentai poco dopo.
«tesoro» mi svegliò mia madre
«che c'è?» la guardai
«io vado al lavoro, papà oggi va via più tardi, come stai?» chiese mettendomi la mano sulla testa
«che ore sono?» chiesi mettendomi seduta
«le 7» rispose «come stai?»
«non lo so, sento freddo»
«ti preparo un the caldo?»
«non ti preoccupare» sorrisi
«oggi cerco di tornare prima così ti preparo il pranzo»
«stai tranquilla mamma, posso prepararmelo da sola» la abbracciai
«ti voglio bene» mi diede un bacio sulla guancia
«io di più»
«torna a dormire dai» disse prima di andare via.
Poco dopo, non riuscendo a dormire, scesi di sotto dove trovai mio padre
«buongiorno» gli diedi un bacio sulla guancia
«buongiorno tesoro come stai?»
«sto meglio» sorrisi
«ti stavo preparando la colazione»
«ti aiuto» dissi
«no, no, siediti, ci penso io».
Mi sedetti e lo guardai prepararmi le crêpes. Era un padre perfetto. Anzi, è diventato un padre perfetto.
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Incredible
RomanceAlice, una ragazza di 18 anni. Marcello, il suo professore/amico. Giacomo, il suo primo amore. Alice è una ragazza diversa dalle sue compagne, forse a causa della sua infanzia. Un giorno conosce il suo nuovo professore di scienze con il quale sin...
