Inizialmente ricambiai il bacio ma poi mi staccai «che fai?»
«non lo so» sorrise e fece per baciarmi un'altra volta ma lo fermai
«non possiamo» lo guardai
«non pensarci, lo vuoi?» chiese avvicinandosi e io non risposi. Lui mi baciò e io ricambiai. Sapevo che era sbagliato ma in quel momento avevo bisogno del contatto fisico con lui. Mi prese in braccio e mi portò in camera sua. Mi fece sdraiare sul letto e mi tolse la felpa. Ci guardammo negli occhi e per un momento era come se il tempo si fosse fermato. C'eravamo solo io e lui. Lo baciai e gli abbassai i pantaloni, lui si staccò e si tolse la maglietta. Io feci altrettanto con i miei pantaloncini. Mi slacciai il body e lui me lo tolse velocemente dopo di che riprendemmo a baciarci. Ci togliemmo l'intimo e lui entrò dentro di me. Gli morsi il labbro e lui iniziò a spingere lentamente. Chiusi gli occhi e lui iniziò a baciarmi il collo.
«più forte» ansimai e lui iniziò a spingere più forte, e più forte ancora, stavo così bene, iniziai a graffiargli la schiena e lui mi lascio degli succhiotti sul seno. Subito dopo cambiammo posizione. Ora ero io ad avere il controllo della situazione. Iniziai a muovermi velocemente. Lo baciai intensamente e dopo non molto venimmo entrambi. Rimanemmo così per un po' senza parlare. Da una parte ero felice, mi era mancato tutto ciò. Dall'altra lui era fidanzato.
«perché non mi hai parlato di tuo padre?» chiese
«non l'ho detto a nessuno in realtà, Irene lo sa perché glielo ha detto zia, Laura sa solo che mio padre sta nel centro di recupero però non sa niente»
«tu come stai?»
«sto bene»
«voglio la risposta sincera» mi guardò negli occhi
«non lo so nemmeno io come sto, ti ricordi quando ti avevo parlato di questa cosa? In quel momento pensavo che se mio padre avesse ripreso a bere non l'avrei perdonato, ora non lo so»
«sbagliare è umano, lui è sempre tuo padre e a quanto pare anche ora che non sta bene sta pensando a te e a tua madre, se no non avrebbe chiesto aiuto a Dario»
«lo so però non voglio che la storia si ripeta ancora»
«secondo me per ora cerca di stargli vicino, magari parlane con tua madre e poi, quando uscirà, anche con lui» sorrise leggermente «ma sappi che per qualsiasi cosa io ci sono, se hai bisogno di parlare puoi chiamarmi quando vuoi, se non vuoi dormire a casa puoi venire qui, se hai bisogno di andare da qualche parte ti ci porto io»
«grazie» sorrisi «di tutto»
«sei bellissima» disse dandomi un bacio a stampo
«devo andare»
«non puoi dormire qui?»
«no, devo proprio tornare» dissi facendolo spostare
«ti accompagno» mi diede un'altro bacio, si alzò e andò in bagno.
Cosa stavamo facendo? Mi alzai poco dopo e mi rivestii. Presi il telefono e mandai un messaggio a mia madre "sto tornando".
«Ali» disse entrando «prendi la pillola?» chiese.
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Incredible
RomansaAlice, una ragazza di 18 anni. Marcello, il suo professore/amico. Giacomo, il suo primo amore. Alice è una ragazza diversa dalle sue compagne, forse a causa della sua infanzia. Un giorno conosce il suo nuovo professore di scienze con il quale sin...
