Il giorno dopo io e Laura andammo a fare shopping.
«dobbiamo comprare tanti costumi» disse entrando in un negozio
«non vedo l'ora di partire» sorrisi
«ho una sorpresa per te, non vedo l'ora di mostrartela»
«che sorpresa?»
«lo scoprirai presto»
«dai sono curiosa»
«non te lo dirò mai» disse facendomi la linguaccia
«sei una stronza» risi
«c'è Giacomo» disse indicando fuori dal negozio
«gli hai detto che siamo qui?» chiesi
«no!» rispose subito «anche se non capisco cosa sta succedendo, state così bene insieme»
«è complicato»
«sta venendo qui» disse guardandolo
«ciao» ci salutò
«ciao» sorrisi leggermente
«come stai?» mi chiese
«io vado a provare questo» disse Laura andando verso i camerini
«male, tu?»
«una merda»
«mi dispiace..»
«possiamo vederci stasera?»
«Giacomo non penso sia una buona idea»
«ti prego»
«va bene» risposi
«a stasera» disse lasciandomi un bacio sulla guancia e andando via.
Tornata a casa posai le cose comprate in camera mia e scesi di sotto. I miei non si parlavano ma io decisi di far finta di nulla.
«dopo cena esco con Giacomo»
«va bene» rispose mia madre.
Andai in giardino e giocai un po' con Stella, poi mi feci la doccia, cenai e misi un paio di pantaloncini e una felpa. Scesi di sotto e aspettai Giacomo sulle scale davanti all'ingresso. Lui arrivò poco dopo. Io salii in macchina e lui partì subito.
«dove andiamo?» chiesi
«non lo so»
«dove stai andando?»
«Alice non lo so, avevo bisogno di vederti e di parlarti»
«allora dimmi»
«sono stato un coglione» disse fermando la macchina
«è vero»
«ti ricordi di cosa dovevamo parlare prima del casino?»
«si ma ora non credo sia il momento giusto»
«invece lo è» disse guardandomi «io ti amo, ti amo da morire, ed è per questo che voglio lasciarti tutto il tempo che ti serve per pensare a quello che vuoi»
«ma io so cosa voglio»
«cosa?»
«voglio stare con te, lo sai» dissi «ma voglio anche che tu ti fidi di me»
«anche tu dovresti farlo»
«io mi fido»
«perché hai paura che io possa partire?»
«perché so che lì c'è una persona importante per te, anzi due» dissi riferendomi a Less e a suo fratello
«è vero, ma qui ci sei tu»
«e se ti stufi di stare con me?» chiesi
«non ci pensare neanche» disse accarezzandomi la guancia «io non mi stuferò mai di te»
«come fai ad esserne certo?»
«perché ti amo» rispose prima di baciarmi, io ricambiai. Lui mi fece sedere su di lui. Io iniziai a sbottonargli i pantaloni e lui fece altrettanto con i miei pantaloncini. Quando ci liberammo degli indumenti lui entrò dentro di me continuando a baciarmi.
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Incredible
CintaAlice, una ragazza di 18 anni. Marcello, il suo professore/amico. Giacomo, il suo primo amore. Alice è una ragazza diversa dalle sue compagne, forse a causa della sua infanzia. Un giorno conosce il suo nuovo professore di scienze con il quale sin...
