Non volevo lasciarlo ma sapevo che continuare così non aveva senso. Mi ero stancata di dovermi preoccupare sempre. Quando uscivo dovevo evitare i posti che frequentava Marcello. Se lo incontravo dovevo controllare che intorno a noi ci fosse un amico di Giacomo.
E poi avevo paura. Avevo paura di perderlo.
«non lo so» risposi «non voglio ma non possiamo continuare così»
«lo so» disse sedendosi sul letto
«non possiamo stare insieme se tu non ti fidi di me»
«io voglio poter fidarmi di te»
«ma non ci riesci..»
«non dipende da me»
«nemmeno da me» lo guardai
«quindi?»
«non lo so»
«non voglio che ci lasciamo, prendiamoci una pausa»
«pensi che se ci prendiamo una pausa cambierà qualcosa?»
«ci spero»
«va bene» risposi.
Rimasi a dormire da lui, lui dormì sul divano.
Mi alzai preso e tornai a casa senza svegliarlo.
Mi feci la doccia e mi rimisi a letto.
Quando mi svegliai trovai un messaggio.
"Come stai? Vengo da te?" da Irene
"Tutto ok, se vuoi puoi venire oggi pomeriggio"
"A che ora?"
"Quando vuoi, tanto sono a casa".
Scesi per fare colazione con i miei
«buongiorno» dissi entrando in cucina
«buongiorno» rispose mia madre.
Papà non c'era e lei mi sembrò arrabbiata.
«dov'è papà?»
«al lavoro»
«anche oggi?» chiesi, mi sembrava strano, papà raramente lavorava anche di domenica
«si anche oggi!» rispose arrabbiata così io decisi di non chiedere più nulla.
Il pomeriggio arrivò Irene, io presi Stella e la portammo a spasso.
«racconta» disse guardandomi
«non è successo nulla, abbiamo parlato e abbiamo deciso che forse è meglio se ci prendiamo una pausa»
«mi dispiace»
«anche a me, ma non potevo più continuare così, se lui non si fida di me che senso ha stare insieme?»
«avete fatto bene, tanto tra poco parti con Laura e quando torni vedi cosa fare»
«tu con Marcello invece?» chiesi
«ho deciso che non voglio provarci»
«perché?»
«perché lui è diverso, è troppo serio»
«Marcello?» chiesi scioccata
«ieri siamo usciti per parlare e mi ha detto tante cose»
«tipo?»
«mi ha parlato del nipote, di lui»
«del padre?»
«no, del padre no» rispose e io sorrisi, ero veramente l'unica persona con cui ne aveva parlato «e ci tiene molto a te» aggiunse poco dopo
«cosa?»
«mi ha detto che non ha mai conosciuto una persona come te e che non vuole perderti anche se sa che prima o poi accadrà, dovrai scegliere tra lui e Giacomo»
«non voglio scegliere, Marcello è davvero importante» la guardai «è una di quelle persone che se hai un problema alle 3 di notte basta una telefonata ed è già da te, da quando mi sono messa con Giacomo lui ci è stato sempre per me»
«però devi scegliere» mi guardò «Giacomo non può continuare a romperti il cazzo perché vedi Marcello, quando tornerai a scuola ti impedirà di andare alle sue lezioni?»
«io un po' lo capisco perché non sono stata sincera con lui però non possiamo stare insieme se lui non si fida di me»
«io invece non lo capisco, non troverà mai una come te, che nonostante tutto sei rimasta con lui» .
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Incredible
Storie d'amoreAlice, una ragazza di 18 anni. Marcello, il suo professore/amico. Giacomo, il suo primo amore. Alice è una ragazza diversa dalle sue compagne, forse a causa della sua infanzia. Un giorno conosce il suo nuovo professore di scienze con il quale sin...
