Mi stavo preparando per uscire con Laura.
Avevamo bisogno di passare una serata insieme solo io e lei.
Feci la piastra, mi truccai con il rossetto rosso, una riga sottile di eyeliner, l'ombretto nude e il mascara. Misi una tutina corta con cintura e maniche aperte e i tacchi neri.
Mamma mi portò in centro e aspettai Laura che arrivò poco dopo. Aveva dei pantaloni neri, una camicia rosa e i tacchi. Si era truccata pochissimo, solo il mascara e il rossetto bordeaux.
«ciao piccola» disse salutandomi
«sei bellissima» sorrisi
«lo so, anche tu niente male» rise
«dormi da me?»
«ti prego si» mi guardò «così posso ubriacarmi»
«che hai fatto?» chiesi accendendomi una sigaretta
«ho litigato con Lorenzo» rispose «anzi no, non abbiamo litigato, però ho letto un messaggio sul suo telefono che non mi è piaciuto e me ne sono andata»
«che messaggio?»
«di una ragazza, a quanto pare dovevano andare al cinema insieme»
«ma che cazzo dici?»
«lascia perdere, andiamo a ubriacarci»
«va bene» risposi e andammo verso il nostro locale preferito.
Iniziammo a bere
«c'è Ferri» guardò all'ingresso e io mi girai, lo vidi con la sua ragazza e Dario
«non li fissare» dissi tornai a guardare il mio drink «hanno messo poco alcol»
«il mio è forte, assaggia» disse passandomelo
«buonasera» disse Marcello
«buonasera» mi girai a guardarli
«ciao Alice» disse Dario salutandomi con due bacetti «come stai?»
«bene» sorrisi leggermente
«possiamo parlare?»
«certo»
«non qui»
«andiamo di fuori allora» presi la mia borsa e lasciai Laura con Marcello e Federica
«ho parlato con tuo padre» disse prendendo la sigaretta e me ne offrì una
«non fumo»
«smettila» rise «ti ho già vista tante volte con la sigaretta, puoi stare tranquilla, non lo dirò a tuo padre»
«grazie» risposi prendendone una
«perché non vai a trovarlo?»
«volevi parlarmi di questo?»
«si» disse passandomi l'accendino, io mi accesi una sigaretta e non risposi «sta male» mi guardò
«e io che posso farci? Anch'io sto male»
«appunto, tu hai bisogno di lui e lui ha bisogno di te, stargli vicina»
«non è facile come pensi»
«lo so, tua madre me l'ha detto che questa non è la prima volta»
«appunto»
«dagli un'altra opportunità, sono sicuro che questa volta andrà bene»
«perché ci tieni così tanto?»
«perché Pietro mi ha aiutato quando ne avevo bisogno, ero senza lavoro e nessuno voleva assumermi per dei problemi che ho avuto nel passato, lui mi ha assunto senza problemi e mi ha anche aiutato a dimenticare, se così si può dire, il mio passato» disse buttando la sigaretta e guardandomi «ora devo essere io ad aiutarlo, e l'unica cosa che gli farà stare meglio ora è la tua presenza, pensaci» sorrise leggermente
«ci penserò» risposi dopo di che rientrammo.
Marcello quando ci vide rientrare salutò Laura e andò a sedersi ai tavolini infondo alla sala
«se hai bisogno di qualsiasi cosa puoi contare sul mio aiuto» mi disse Dario prima di raggiungerlo
«chi era? Che voleva?» mi chiese Laura
«lavora con mio padre, non voglio parlarne ora» risposi, dopo di che ordinai un altro drink.
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Incredible
RomansaAlice, una ragazza di 18 anni. Marcello, il suo professore/amico. Giacomo, il suo primo amore. Alice è una ragazza diversa dalle sue compagne, forse a causa della sua infanzia. Un giorno conosce il suo nuovo professore di scienze con il quale sin...
