L'aroma del caffè che aveva fatto il signor Harris si era propagato per tutto l'appartamento come se fosse trasportato da una brezza marina immaginaria. Aveva smesso di nevicare e le case di Oslo sembravano fatte di marzapane e biscotti, spolverate da una generosa manciata di zucchero a velo e decorate con della glassa colorata.
La signora Larsen non beveva caffè, nemmeno decaffeinato, ma non disdegnava il suo profumo: stava guardando fuori dalla finestra fantasticando sul regno di ghiaccio che aveva davanti quando venne distratta dalla voce del suo compagno:
«Cara...» disse Harris.
Larsen si girò e fissò il marito che aveva portato una mano sul cuore.
«Non mi sento molto bene» disse poi l'uomo prima di cadere dalla sedia e accasciarsi a terra.
La donna si precipitò dal compagno, si inginocchiò e gli prese la testa tra le mani per poi dargli dei piccoli schiaffi sul volto per cercare di farlo riprendere. In un primo momento pensò che fosse svenuto a causa della pressione ma l'uomo non rispondeva agli impulsi che gli dava la compagna così decise adagiargli il capo sul pavimento e di chiamare i soccorsi.
Larsen si precipitò verso la sua borsa, estrasse il cellulare e compose il numero delle emergenze nel minor tempo possibile: le chiesero qualche informazione per poter procedere con l'ambulanza ma la signora non sapeva che cosa dire se non che suo marito si era accasciato a terra quando dieci minuti prima non aveva nulla. Le chiesero se avesse qualche malattia o allergia, ma le risposte erano negative.
La centralinista rassicurò l'interlocutrice dicendole che l'ambulanza sarebbe arrivata nel giro di due minuti.
«Rimanga al telefono con me intanto che aspetta i soccorsi» le disse poi.
«Va bene» asserì la signora Larsen.
«Suo marito respira?»
La donna si avvicinò al compagno, abbassò il suo orecchio sul torace, poi gli mise un dito sotto al naso ma non sentì nulla.
«Non credo» rispose poi scoppiando a piangere. «Non sento neanche il battito cardiaco.»
«Apra la porta di casa, signora, e poi corra a fare il massaggio cardiaco a suo marito!»
La signora Larsen ubbidì senza farselo ripetere: spalancò la porta di casa e poi tornò dal signor Harris, appoggiò il telefono sul pavimento e fece partire il vivavoce per poi mettersi a cavalcioni sopra l'uomo.
«Ci sono» disse poi alla centralinista con le lacrime che le rigavano il viso.
«Sa fare la manovra di rianimazione?»
«Certo» sussurrò posizionando le mani sul torace di Harris. La donna aveva la vista annebbiata ma cercò in tutti i modi di smettere di piangere.
«Contiamo insieme allora! Uno, due, tre, quattro...»
Dopo pochi secondi, arrivarono i paramedici: fecero spostare la signora dal copro inerme e continuarono il massaggio che durò per più di mezz'ora mentre un'infermiera parlava con la donna per capire che cosa fosse accaduto.
Solo dopo un'ora dal malore del signor Harris, l'uomo fu dichiarato morto.
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FUTURE LIBRARY
Mystery / Thriller2114, Oslo. La Future Library sta per aprire le porte a tutta la popolazione mondiale: una biblioteca composta unicamente da 100 volumi, scritti a partire dal 2014 - uno all'anno - e custoditi gelosamente per non farli leggere a nessuno prima del p...
