Erik aveva ormai raggiunto il Tulipan e guardando l'ora, si disse che forse non era così tardi per fare qualche chiamata. In fondo, prima trovava lo scrittore e prima avrebbe recuperato il libro, non aveva un'infinità di giorni per le ricerche e sapeva molto bene che se non fossero andate a buon fine avrebbero dovuto ricorrere al piano B: confessare tutto a Katie.
Il Verge era rientrato in camera, aveva tolto il giaccone e si era rilassato sul letto matrimoniale. Accanto al comodino vi era uno schermo touch per poter contattare la reception e per poter accedere ai diversi servizi che l'albergo offriva e così, dopo aver cercato il tasto per il servizio in camera, ordinò la cena e da vero americano quale era, scelse un hamburger. Non avrebbe avuto lo stesso sapore di quelli che avrebbe mangiato negli USA ma ancora non si era abituato alla cucina nordica e molte cose, dopo diversi anni, non riusciva ancora a mangiarle.
Dopo aver ordinato la cena, Erik si sedette sul materasso, appoggiò la schiena contro i cuscini e prese il foglio che aveva stampato alla Bergen Offentlige Bibliotek e compose il primo numero con il tastierino numerico dello smartphone.
Il telefono iniziò a squillare ed Erik attese pazientemente che qualcuno all'altro capo rispondesse:
«Pronto?» Una voce maschile rispose dopo pochi secondi.
«Buonasera, parlo con il signor Ezelstain?»
«Certamente, chi mi cerca?»
«Mi chiamo Rune» mentì Erik senza pensarci due volte. «Lavoro presso la Future Library di Oslo e starei cercando lo scrittore Ezelstain che ha scritto un libro per questa iniziativa. Ho il piacere di parlare con l'autore?»
«Mi dispiace signor Rune, ma credo che abbia sbagliato Ezelstain. Ho lavorato tutta la vita come parrucchiere, non ho mai aperto un libro, figuriamoci scriverlo» concluse poi l'uomo.
«Mi scuso per averla disturbata. Arrivederci.»
«Non c'è nessun problema» disse il signor Ezelstain, quello sbagliato, poi riattaccò.
Dopo questa chiamata, Erik non si scoraggiò: prese la penna che aveva sul comodino e tirò una riga sopra il numero della prima persona che aveva chiamato e provò a comporre un secondo numero. Ripetè le stesse identiche cose al secondo Ezelstain, si presentò nuovamente con il nome di Rune, ma anche quella volta non cavò un ragno dal buco e cancellò anche quel numero.
Erik, dopo aver provato diverse volte, era arrivato a comporre il sesto numero di telefono e pensò che dopo quello avrebbe rimandato le chiamate al giorno successivo.
«Pronto?»
«Buonasera, parlo con il signor Ezelstain?» disse l'uomo.
Immediatamente la persona dall'altro capo del telefono, riattaccò, o forse cadde la linea. Erik rimase confuso per qualche secondo, era convinto di aver sentito una voce femminile rispondere dall'altra parte e non aveva ancora messo in conto che forse potesse essere una donna.
L'uomo provò a richiamare:
«Pronto?»
«Buonasera, parlo con la signora Ezelstain?» disse stavolta Erik.
La persona dall'altra parte del telefono, riagganciò nuovamente e il Verge si stranì tanto da voler provare a richiamare una terza volta ma qualcuno bussò alla porta della camera.
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FUTURE LIBRARY
Mystery / Thriller2114, Oslo. La Future Library sta per aprire le porte a tutta la popolazione mondiale: una biblioteca composta unicamente da 100 volumi, scritti a partire dal 2014 - uno all'anno - e custoditi gelosamente per non farli leggere a nessuno prima del p...
