Il pomeriggio del giorno dopo lo ho passato tutto il tempo in giro con Alessandro a fare shopping.
«Ale ma guarda che bella quella felpa!» lo tiro da un braccio e lo obbligo ad entrare dentro l'ennesimo negozio della giornata contro sua voglia.
«Ce la prendiamo io bianca e tu nera? Così vestiamo matchati?» faccio gli occhi dolci e si morde il labbro.
«Sai quanto costerà una felpa della Palm Angels? Più di duecento eur-» si blocca appena nota il vero prezzo dell'indumento e spalanca gli occhi.
«Cinquecento euro?! Andiamo in un altro negozio molto più economico» mi prende per il braccio e mi tira ma non mi muovo neanche di poco.
«Cosa c'è?» scuote la testa e sorrido.
«Rubiamole» dico sotto voce e si guarda intorno per poi mostrare la sua disapprovazione.
«No, assolutamente no Elizabeth. È troppo rischioso farlo qua in questo posto, è pieno di telecamere e sensori. Andiamo da un'altra parte» sbuffo.
«Non ti sai proprio divertire» alzo gli occhi al cielo e sospira mentre mi obbliga ad uscire dal negozio.
«Non è questione di sapersi divertire, è che devi capire quando è possibile farlo e quando non» fa la ramanzina e continuo a guardarmi intorno.
«Io ora vado a prendere il tuo regalo, tu vai dove ti pare. Tra venti minuti ci troviamo qua» annuisco e vado da footlocker per comprargli qualcosa.
Una volta fatto tutto mi ricongiungo con lui come accordato e andiamo a passeggiare per la città.
«Andiamo a comprare qualcosa per stasera, non ho voglia di passare a casa e cambiarmi» lo porto fino a Bershka e prendo un vestito lungo elegante.
«Con questo vestito mi fai venire voglia di sbatterti proprio qui su questo muro» si avvicina a me e mi palpa il culo mentre mi bacia il collo.
«Giù le mani» gli tiro uno schiaffetto ironico sulle mani e mi giro di schiena per vedere come mi stesse.
«Come mi sta? Bene?» domando passandomi le mani sui fianchi e si struscia la mano sulla faccia.
«Mamma mia quanto cazzo sei bella Elizabeth» sorrido e chiudo le tende del camerino per rimettermi i vestiti che avevo addosso poco prima.
Dopo aver pagato esco dal negozio e mi dirigo verso un bar per andare nel bagno e cambiarmi.
«Dove mi porti a mangiare?» lo guardo mentre sono intenta a mettermi il lungo vestito.
«Questa è una sorpresa... cazzo andiamo che è tardi!» esclama vedendo l'ora dal suo telefono e mi rimetto le dottor. Martines velocemente.
Usciamo velocemente dal bar e iniziamo a camminare mano nella mano a passo molto svelto verso il luogo in cui avremmo dovuto mangiare.
Arriviamo in un ristorante bellissimo in cui ho mangiato pochissime volte perché non è economico.
«Ale ma sai quanto diavolo si spenderà qua dentro? Novanta euro a persona tutti!» esclamo mentre venivo portata dentro da lui.
«Offro io!» sorride uscendo dal suo portafoglio quasi duecento euro in carta, alzo le sopracciglia e mi l'occhiolino andando dal cameriere.
«Il vostro tavolo è quello laggiù, a breve verrò a prendervi le ordinazioni» dice galante il tipo.
«Dove gli hai trovati tutti questi soldi?» gli chiedo sottovoce appena ci sediamo a tavolino.
L'atmosfera è a dir poco stupenda, tutte le persone sono eleganti e parlano sotto voce, le candele fanno il tutto più bello e la musica a basso volume è raffinata.
«Avevo un po' di risparmi da parte per via dello spaccio e ho voluto spenderli per la mia preferita» arrossisco e metto la mano sopra la sua.
«Non sono finite qua le sorprese... tieni» prende dalla tasca una scatolina e ma la mette davanti.
«Che cosa è?» sorrido mentre lo guardo e prendo in mano la scatola di velluto in colore nero.
«Aprilo e vedrai» fa cenno di aprire e dopo averlo fatto mi metto la mano davanti alla bocca per poi andare a baciarlo, e ciò fa attirare l'attenzione.
«Ti amo» gli do un ultimo bacio e prendo in mano il braccialetto di pandora che mi ha regalato.
«Guarda questo» prende fra le dita un charm a cuore dove sta scritta la data in cui ci siamo messi insieme, sorrido e guardo tutti gli altri che sono bellissimi.
«Quanto cazzo ti amo» mi stacco e vado a prendere il mio di regalo, che sono sicura che adorerà.
«No Elizabeth ma stai scherzando?» spalanca gli occhi appena vede che cosa gli ho regalato... sono le
scarpe da calcetto, il modello di Kylian Mbappé.
«Visto che ti mancavano» alzo le sopracciglia e spunta un sorriso a trentadue denti sulla sua faccia.
«Grazie grazie, ti amo» ad interromperci è il cameriere che prende le nostre ordinazioni.
Ci rimettiamo composti e iniziamo a parlare del più e del meno... è in questi momenti che capisco del perché mi sono innamorata di lui.
Alessandro mi fa provare ogni emozione esistente in questo mondo e ciò mi fa sentire viva.
So che la nostra relazione non è una delle più sane e normali, anzi è tutto l'opposto, ma a me e a lui va più che bene così, amiamo le situazione difficili e e noi lo siamo, eccome se lo siamo.
«Sabato ho la partita, mi vieni a vedere?» cambia discorso e nel mentre ci arriva l'antipasto.
«Devo vedere se sono con le ragazze o no, ti faccio sapere il prima possibile però» sorrido e sbuffa.
«Ma perché le tue amiche mi guardano sempre dall'alto verso il basso? Che gli hai detto di me?» alza le sopracciglia e mangio un pezzo di prosciutto.
«Beh perché ti odiano, letteralmente» rispondo molto schietta a rotea gli occhi.
«E perché mi odiano?» scuote la testa innervosito, non credo che gli importi tanto del loro parere, penso che abbia paura che mi faccia "manipolare".
«Mh vediamo, mi hai tradita, molte volte sei aggressivo, dicono che io e te abbiamo una relazione tossica e bla bla bla» sbuffo.
«Che coglione» scuote la testa e lo guardo male.
«Non te lo fare più sentir dire, sono comunque le mie migliori amiche» lo rimprovero.
-
Finiamo di mangiare e ci dirigiamo verso a casa sua, dove una volta entrati e messi il "pigiama", ci mettiamo silenziosamente stesi sopra il letto.
«Soddisfatta della giornata?» chiede e annuisco mettendo la testa sopra il suo petto.
«Non potevo chiedere mesiversario migliore di questo, ti amo» gli do un bacio sul collo e dopo esserci dati la buonanotte, mi addormento.
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Incapable of Loving
Storie d'amore«Perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza.» Elizabeth Bianchi. Il ragazzo che viene considerato il puttaniere per eccellenza, e la ragazza che viene considerata perfetta agli occhi di molti. Entrambi notte, ma lei le st...
