«Si amo te lo giro mi ha fatto troppo incazzare, se stasera lo trovo per davvero in discoteca ci litigo di brutto» affermo alla mia migliore amica in chiamata.
«Ma ti rendi conto di quanto cazzo è problematico questo ragazzo?!» esclama innervosita Celine.
«Bah, a volte mi stupisce veramente. Dice così ma poi è il primo che tradisce» mi lamento nel mentre che mi metto il mascara agli occhi.
«Ci devi dare ascolto quando ti si dice di lasciarlo, quanto sei dura» sbuffa e faccio lo stesso.
«Io non lo voglio lasciare, nonostante i suoi difetti io mi ci trovo da dio con lui... non lo voglio perdere per nessuna ragione al mondo» le rispondo.
«Lo so però non è normale una cosa del genere, è ora che tu ti svegli Elizabeth» sospira e mi innervosisco, odio quando le mie amiche mi dicano questa cosa.
«Cambiamo discorso per favore, non mi voglio rovinare la serata per una stupida parola detta male» anticipo una sua possibile frase e cambio argomento.
-
Si fa l'ora di andare e raggiungiamo la discoteca dove ci stanno già tutti i miei amici e le mie amiche ad aspettarci, scendo di motorino ed andiamo in fila.
Scoppio a ridere per una frase detta da Mohamed ma appena vedo il gruppo di Alessandro, con lui davanti a tutti, la mia risata cessa e divento seria.
Mi abbasso un po' il vestito e mi avvicino, nel mentre fuma una sigaretta con una mano in tasca.
«Sei venuto veramente?!» esclamo incazzata nera.
«Ti sembrava che stessi scherzando? Bello questo vestito, sai però che non durerà molto» lo guardo dal basso verso l'alto e poi me ne vado.
«Ma davvero è venuto?» domanda Celine incredula, le altre lo guardando e roteano gli occhi.
«Quando ti deciderai a lasciarlo? Ma poi guarda come ti fai trattare. Non è normale» evito di rispondere alle parole di Camilla e vado avanti.
Passo i documenti al buttafuori e dopo essersi accertato che tutto andasse bene, me lo ridà e finalmente entriamo tutti quanti nell'edificio.
Iniziamo a ballare a tempo con la musica e mi sono scordata della sua presenza. Le canzoni che il dj mette sono bellissime e mi sto divertendo un mondo.
Rido come non mai e non sono neanche ubriaca, ma per tutta la sera sento gli occhi addosso di qualcuno, e io so benissimo di chi...
Un ragazzo sconosciuto si avvicina a me e tenta di approcciarmi ma lo rifiuto, sembra andar via ma dopo un paio di minuti è nuovamente qui a provarci.
«Ho detto di no!» sbuffo innervosita.
Vedo Alessandro correre verso di noi e appena arriva tira un pugno in faccia al tipo, i suoi amici e quelli del ragazzo iniziano a picchiarsi pesantemente.
«Tu mi hai rotto il cazzo!» lo spingo via e senza badare a nessuno, esco dalla discoteca seguita da lui.
«Mi spieghi come cazzo devo fare con te?!» gli urlo contro e si guarda la mano per poi accendersi una sigaretta mantenendo lo sguardo sui miei occhi.
«Tu come devi fare con me?! Io come devo fare con te!» alza la voce a sua volta e scoppio a ridere.
«Io per te sto facendo di tutto, di tutto. E tu? Non ti fidi neanche di lasciarmi da sola in discoteca perché chissà cosa pensi che faccia» gli punto il dito contro.
«Non è normale» abbasso il tono e corruga la fronte.
«Che cosa vuoi dire? Cosa non è normale?» aspira e scuote la testa non capendo.
STAI LEGGENDO
Incapable of Loving
Romance«Perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza.» Elizabeth Bianchi. Il ragazzo che viene considerato il puttaniere per eccellenza, e la ragazza che viene considerata perfetta agli occhi di molti. Entrambi notte, ma lei le st...
