La mattina dopo mi sveglio con un forte mal di testa, ma non per via dell'alcol, per via di tutto il pianto che mi sono fatta per quattro ore consecutive.
Gli amici di Alessandro sono andati tutti via, perciò vado dentro camera sua e lo vedo dormire.
Salgo sul letto e gli accarezzo i riccioli come tanto ama. A nessuno permetteva di toccargli i capelli, a nessuno tranne che a me...
Lo vedo cambiare posizione e si mette a petto all'insù, poco dopo apre gli occhi molto lentamente.
«Buongiorno» gli sorrido ma non risponde, anzi, si alza da sopra il letto e esce di camera, sospiro e lo
seguo fino alla cucina, dove prepara la colazione.
«Come sta la mano?» faccio cenno con la testa alle nocche spaccate ma continua a non rispondere.
«Senti, so di aver fatto un cazzata enorme, e non sai quanto me ne pento. Ma dammi una risposta per favore» mi avvicino a lui e lo faccio voltare.
«Vattene via. Ti piace come risposta? Ho bisogno di pensare. Senza te intorno.» scandisce le parole.
«Va bene. Ti aspetterò» abbasso lo sguardo e dopo aver preso tutte le mie cose, esco di casa, nel mentre che scendo le scale mi scendono le lacrime.
Arrivo a casa, e pensando di essere sola, scoppio a piangere nuovamente, ma sorprendentemente sento la voce di mia mamma che è tornata da lavoro.
«Elizabeth?! Dove sei stata tutto questo tempo? E- e perché sei in lacrime?» esclama preoccupata.
«Quando sei ritornata?» le domando cercando di cessare il pianto, ma non riesco, anzi, appena apro bocca singhiozzo più di prima.
«Ora- beh un oretta fa. Perché piangi?» si avvicina a me e mi abbraccia accarezzandomi la schiena.
«Ho fatto una cazzata...» respiro dalla bocca agitata.
«Che hai fatto?! Elizabeth mi fai preoccupare così!» si stacca e si mette davanti a me, le racconto tutto.
«Hai fatto una cazzata si, ma se lui ti ama come dice e come ho potuto vedere ti perdonerà. Stai tranquilla si risolverà tutto» tenta di consolarmi.
«Voglio... voglio andare a riposarmi. Ci vediamo dopo.» prendo un fazzoletto e vado in camera mia, prendo il telefono e cominci a mandargli messaggi.
Messaggi però, senza risposta...
Gli occhi si chiudono da soli e fra le lacrime riesco finalmente ad addormentarmi e non pensare più.
-
«Hey tesoro, sono le otto di sera, è pronto da mangiare, dai vieni hai saltato anche il pranzo» mi viene a svegliare mia mamma con tono gentile.
«Non ho fame. Grazie lo stesso» le rispondo e mi metto in una posizione più comoda di quella, prendo il telefono e guardo se Alessandro mi ha risposto.
Ovviamente no, e questo mi fa scendere una lacrima.
Esce di camera e subito dopo mi arriva una chiamata da parte di tutte le mie amiche, rispondo e le vedo guardarmi come se provassero pena per me.
«Beth, Mohamed ci ha detto tutto... come stai?» prende parola Celine, scuoto la testa.
«Male, ho pianto tutta la notte e ho dormito tutto il pomeriggio. Non riesco a stare bene sapendo che probabilmente lui mi odia» scoppio a piangere.
«Preparati Beth, ti portiamo a svagare.» fa cenno con la testa Camilla e vedo tutte alzarsi dal loro letto.
«Ma domani c'è scuola» cerco di trovare una scusa ma a loro non importava nulla, contro voglia vado a mettermi le scarpe, nel mentre che aspetto le mie amiche, continuo a scrivere al mio "ragazzo".
Mi arriva un messaggio da Tessa in cui mi dice di scendere, esco di camera e dopo aver salutato mia madre e mio fratello, scendo.
«Hey... sembri distrutta» si alza dal motorino e viene ad abbracciarmi insieme a Celine, Madison e Cami.
«Dove andiamo?» scuoto la testa e la mia migliore amica mi passa il suo casco, me lo metto e senza dire nient'altro salgo sul motorino di Celine.
Arriviamo ad un bar dove inaspettatamente ci sono moltissime persone, ed io sono in tuta...
«Cazzo potevate dirmelo che andavamo qua! Sono in tuta e completamente struccata» mi lamento ma mi zittiscano porgendomi un drink.
«Divertiti!» iniziano a ballare ma io indietreggio fino a sbattere contro una persona, ma non una qualsiasi, vado a sbattere contro Alessandro.
Mi giro di scatto e lo vedo in condizioni pessime, ha delle occhiaie quasi scavate come le mie, occhi gonfi e naso tappato. Proprio come me.
Ci guardiamo per un po' di secondi, o almeno fino a quando lui non mi sorpassa.
A quel gesto sento un vuoto dentro di me che mi fa immediatamente uscire fuori a prendere aria, è stata una strana coincidenza che siamo insieme o no?
Prendo una sigaretta dal mio pacchetto e la inizio a fumare tentando di calmarmi, ma purtroppo neanche questa merda riesce a farlo...
«Gli ho visti tutti i messaggi che mi hai mandato» sento dire alle mie spalle e mi blocco.
«Ehm lo so, l'ho controllato tipo cento volte nel giro di quindici minuti...» ammetto a testa bassa, si avvicina a me e me lo ritrovo davanti ai miei occhi.
«Io- io non riesco cazzo!» alza la voce e corrugo la fronte confusa; «A fare che cosa?» scuoto la testa.
«A non perdonarti, a toglierti dalla testa. Sei la più bella di tutte pure struccata e con la tuta cazzo!»
«Tutti i giorni in cui sto lontano da te sembrano anni, non riesco a stare senza di te e questa cosa mi ucciderà» me lo ritrovo a pochi centimetri da me.
«Riproviamoci un'ultima volta Alessandro, un'ultima sola. Diamoci un'altra chance...» sussulto.
«No, io non posso. Io devo tentare di riuscire a stare senza di te. Mi dispiace Elizabeth» si avvicina alle mie labbra e dispiaciuto se ne va via.
La serata continua ed io sto fuori tutto il tempo a riflettere; pensiero, sigaretta, pensiero, sigaretta.
È così che ho passato tutta la "nottata".
Si fa l'una e le mie amiche escono fuori dal locale, mi si mettono a fianco e sospirano.
«Sei stata tutta la sera fuori Beth... non è da te, anche quando siamo venute a chiederti di entrare hai detto di no.» afferma Camilla dispiaciuta.
«Io e Alessandro ci siamo lasciati definitivamente» guardo in basso e accendo l'ultima sigaretta.
«Quante ne hai fumate?» Celine fa cenno con la testa verso il mio pacchetto di sigarette, «Era pieno».
«Dai andiamo a casa, domani c'è scuola» dice Tessa dopo svariati minuti passati in silenzio.
Madison mi porta a casa, una volta arrivata sospiro e mi butto sul letto, cerco di distrarmi guardando la mia serie preferita, ma neanche quella ci riesce.
All'improvviso mi arriva un messaggio da parte del mio migliore amico Nicolò, la apro e vedo una foto di casa mia con scritto sotto "scendi, parliamo".
Sbuffo e esco di casa per poi andargli incontro.
«Hey...» abbasso lo sguardo un po' imbarazzata.
«Senti Beth io non voglio che le cose fra noi cambino dopo quello che è successo, se non lo diciamo a nessuno è meglio per entrambi».
«L'ho detto ad Alessandro e- e mi ha lasciata. Non cambieranno le cose fra noi, è uno stupido bacio e insomma io ero ubriaca, non volevo» annuisce.
«Che ci fai sveglio a quest'ora? Domani c'è scuola» gli chiedo poi, alza le spalle e si mangia una cicca.
«Volevo chiarire questa cosa fra noi, non mi fa dormire» sospiro e lo saluto, ricambia e sento il suo motorino partire, nel mentre salgo in casa.
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Incapable of Loving
Romance«Perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza.» Elizabeth Bianchi. Il ragazzo che viene considerato il puttaniere per eccellenza, e la ragazza che viene considerata perfetta agli occhi di molti. Entrambi notte, ma lei le st...
