Capitolo 96

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Passano i giorni e devo dire la situazione è alquanto strana ma non è tesa, Alessandro si comporta come non fosse successo nulla e stessa cosa Antonio.

«Dai parliamo un po' di quello che è successo sabato, non ne abbiamo più parlato» mi metto sopra di lui.

«Sinceramente? Tu mi eccitavi come mai nessuno ha fatto, ma ogni volta che Antonio ti toccava o te lo spingeva dentro mi saliva la rabbia» aspira il fumo.

«Però ti è piaciuto no?» gli chiedo.

«Si mi è piaciuto, ma preferisco quando lo facciamo solo io e te. Una volta ti ho voluto far provare ma da ora in avanti non si fa più nulla di questo genere».

«Sei cambiato lo sai? Ero sicura che te la fossi presa e saresti andato a picchiare il tuo fratello» sorrido.

«Sono cambiato per te» spegne la sigaretta e mi bacia, bacio che ricambio appassionatamente.

«Fra pochissimi giorni è San Valentino, dove mi porterai e soprattutto, che regalo mi farai?» stacco le mie labbra dalle sue e gli domandò ciò.

«È una sorpresa» dice solo questo.

-

Arriva il quattordici febbraio e mi sveglio con una ventina di messaggi carini da parte di Alessandro, uno di questi dice "affacciati dalla finestra".

Mi alzo ancora assonnata e appena mi sporgo alla finestra vedo scritto sulla strada davanti a camera mia: "Ti amo più che mai".

Sorrido e gli mando la foto della scritta, nella didascalia ci scrivo "ti amo anche io".

Vado a prepararmi per andare a scuola, faccio colazione, mi lavo e scendo giù di casa dove vado a vedere meglio la scritta fatta con lo spray.

Guido fino a scuola e trovo le mie amiche, compresa Safira, sedute come al loro solito nel tavolo del bar.

«Ragazze, vi devo dire una cosa» butto lo zaino a terra e tutte aprono le orecchie per ascoltarmi, nel mentre prendo una sigaretta e la porto alla bocca.

«Sabato ho fatto un threesome con Alessandro e suo fratello!» esclamo a bassa voce e tutte quante spalancano gli occhi sorprese per la frase detta ora.

«Oh mio dio, ma che problemi hai Elizabeth?!» risponde ridendo Madison e ghigno divertita.

«Ti hanno sfondata per bene eh?!» ride Celine e tutte quante si mettono a ridere compresa me.

«Faccio ancora fatica a camminare. Ma è stato troppo bello, Alessandro inaspettatamente non si è arrabbiato» affermo e fanno una risatina.

«Ma il fratellino c'era? Ti immagini vi ha visti mentre facevate una cosa a tre!» ride Camilla.

«Nono era con sua madre dal papà di Camilla, tu non eri a casa?» scuoto la testa e fa cenno di no.

«E dove eri?!» alzo le sopracciglia.

«Con un ragazzo. Sono stata con lui fino alle sei e mezza del mattino, lo abbiamo fatto tipo tre volte!» apro la bocca dopo questa frase inaspettata.

«Mad tu alla fine con Omar? Come è andata?» bevo un po' del succo all'albicocca portato da casa.

«Sveltina in bagno e scambio di numeri, tutto qua. Cazzo è l'ora di entrare, andiamo!» ci alziamo e ognuna va nelle proprie scuole.

Alla prima ora ho storia e alla seconda matematica, se qualcuno mi uccide mi fa un'enorme favore.

Mi metto il cappuccio ed essendo al termosifone mi appoggio ad esso e il caldo mi fa addormentare.

«Signorina Bianchi! Se non è così tanto interessata alla lezione può anche uscire dalla classe!» la prof mi urla contro e ciò mi fa balzare per lo spavento.

Incapable of LovingLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora