Mi sto guardando allo specchio da oramai dieci minuti, oggi proprio non riesco a vedermi bella neanche con un po' di trucco addosso.
Sbuffo e appena sento Alessandro chiamarmi al telefono, prendo il giubbotto in pelle, il regalo fatto all'ultimo minuto ed esco di casa.
«Buongiorno, auguri Giuse» gli do un bacio sulla testa e mi abbraccia, gli altri fratelli e Maddalena mi salutano e subito dopo partiamo.
Arriviamo nel ristorante poco distante dal centro città e vedo già seduti tutti i nonni, gli zii e i cugini della famiglia Arrigoni e Esposito...
Ricambio il saluto a tutti con fare imbranato; «Sei nervosa?» sussurra al mio orecchio Alessandro.
«Eccome se lo sono» affermo e lo faccio ridere, passa una mano nel mio culo per poi prendermi per mano e portarmi a sedere nella parte "giovane" del tavolo.
«È questa chi è?» domanda un ragazzo che avrà avuto più o meno l'età del ricciolino accanto a me.
«La mia ragazza, Elizabeth, lui è Ciro, mio cugino. Il fratello di Diego» guardo prima il fratello maggiore e poi quello minore che gioca al telefono con Giuse.
Credo che Diego e Giuseppe abbiano la stessa età.
«Questa volta l'hai scelta bene eh» ghigna mordendosi il labbro. È possibile che tutta la famiglia Arrigoni sia così fottutamente attraente!
«Ciro ripetitelo e ti spacco la faccia» beve un sorso d'acqua e il cugino si mette a tacere subito dopo.
«Non pensavo stessi con mio cugino, dato che un po' di tempo fa mi sembrava di averti vista con un ragazzo...» riprende a parlare una volta servito il primo.
«Abbiamo avuto tanti tira e molla. E invece tu? Sei fidanzato?» rispondo stringendo i pugni.
«Mh no, le donne sono tutte della puttane» alzo le sopracciglia a quell'affermazione e guardo altrove.
«Hey Beth guarda ho vinto di nuovo! Prova tu!» esclama il festeggiato facendomi vedere il gioco, nel mentre Maddalena lo richiama.
«Dai Giuse basta, dammi il telefono. Devo anche mandare un messaggio» la mamma gli prende il telefono di mano e lui la guarda male.
«Ecco guarda è arrivato da mangiare. Giochiamo dopo» gli dico e rilassa la faccia guardandomi.
Ci arriva il cibo e iniziamo tutti a mangiare.
Devo dire che alla fine non è poi così tanto imbarazzante come immaginavo, tutti cercano di farmi sentire a mio agio... a parte qualcuno.
«Ciro ma che tieni oggi? Sei insopportabile!» esclama Alessandro scocciato di tutte le domande irritanti che mi sta facendo.
«Non mi fido di lei. E vedere mio cugino innamorato di una come questa mi manda in tilt. Ok?» sbotta nervoso e il ricciolino sbatte un pugno sul tavolo.
A questo gesto tutti si girano verso di noi.
«È tutto okey ragazzi?» domanda la madre di Ciro.
Senza neanche rispondere lo vedo alzarsi da tavola e andare verso il bagno, perciò mi tolgo il fazzoletto dalle gambe e lo seguo nella stanza.
«Hey stai calmo Ale, non è nulla» gli metto una mano nella spalla e si gira verso di me mettendomi le sue mani sui miei fianchi.
«Non voglio che parli così di te. Quindi no, non sto calmo» sorrido e mi avvicino alla sua faccia.
«Ora ritorniamo di la e qualsiasi cosa dica il tuo stupido cugino la ignori. Hai capito?» gli do un bacio a stampo e accenna un sorriso annuendo.
«Perfetto» lo prendo per mano e ritorniamo a tavola.
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Incapable of Loving
Romansa«Perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza.» Elizabeth Bianchi. Il ragazzo che viene considerato il puttaniere per eccellenza, e la ragazza che viene considerata perfetta agli occhi di molti. Entrambi notte, ma lei le st...
