La mattina dopo mi sveglio abbracciata a Mohamed.
Mi metto le mani nei capelli e dopo aver guardato per un breve periodo di tempo il mio amico, vado di là in cucina dove trovo tutti i miei amici.
«Buongiorno» mi stiracchio un po' e mi metto composta per poi prendere una manciata di cereali e mangiarli.
Ricambiano il saluto e continuano a parlare come prima del mio arrivo, nel mentre a me si chiudono gli occhi da soli dalla stanchezza.
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Arrivo finalmente a casa e mi dirigo subito in camera mia, ma quando apro la porta di camera vedo...
Alessandro con un mazzo di rose in mano e nell'altra un pacchetto di cioccolatini, e non un pacchetto qualunque... erano i miei preferiti.
«Perdonami principessa, ti ho ascoltata, sono andato a prenotare una visita dallo psicologo e mi sto facendo aiutare... tutto per te» sul mio viso si fa strada un sorriso e mi avvicino a lui.
«Non lo devi fare per me Ale, lo devi fare per te» gli prendo il mazzo di fiori in mano.
«Domani ho la prima seduta... mi vuoi accompagnare?» sto in silenzio per pochi secondi e poi annuisco baciandolo.
«Sono felice che tu abbia fatto questa scelta, vedrai che ti aiuterà molto» mi zittisce mettendo le sue labbra sulle mie per poi aggiungere la lingua.
Gli salgo in braccio e cammina fino a buttarmi nel mio letto, lo guardo da questa prospettiva ed è più sexy e bello del solito.
I riccioli che gli scendano sul viso e fa altrettanto il crocifisso che porta al collo, i suoi occhi puntati sul mio viso e le sue braccia con le vene sporgenti proprio accanto al mio viso.
Con un gesto rapido si toglie la maglietta e faccio come lui... continuiamo a toglierci abiti fino a rimanere completamente nudi.
«No, c'è mio fratello di-» provo a dire ma mi interrompe mettendo una mano sopra la bocca.
«Basta parlare Elizabeth. Stai zitta» passa una mano al mio collo e inizia a baciarmi sul petto per poi scendere fino alla pancia.
Abbasso lo sguardo e lo vedo mentre mi guardava in attesa di una risposta ad una domanda che non ha neanche fatto.
«Posso?» chiede poi e annuisco con gli occhi chiusi mentre mi mordevo il labbro inferiore.
Inizia a giocherellare con la lingua e inarco la schiena per il piacere che mi sta provocando, prendo un cuscino accanto a me e me lo metto in faccia per evitare di far sentire a tutti i miei gemiti.
«Togli il cuscino... ti ho già detto che voglio che ti sentano tutti» me lo toglie con forza e continua a giocherellare con la mia intimità.
Aggiunge due dita dentro e inizio a gemere come mai avevo fatto, mi sta provocando così tanto piacere che vorrei non finisse mai...
Purtroppo dopo poco tempo arrivo al culmine del piacere, e senza preavviso entra dentro di me facendomi sussultare.
Si inizia a muovere lentamente dentro di me dandomi modo di sentirlo letteralmente ovunque.
Posa le sua labbra sulle mie e nel mentre che lui spinge non stacchiamo le nostre bocche l'una con l'altra... perché infondo, sono come una calamita messa vicino ad un pezzo di ferro.
Veniamo entrambi e si mette accanto a me, e subito dopo metto la mia testa sul suo petto.
«Ma ora che ci penso... chi ti ha fatto entrare?» gli chiedo guardando le nostre figure abbracciate dallo specchio posto davanti a noi.
«Tuo fratello, strano ma vero» faccio una risatina.
«Ci pensi mai a come saremmo se non avessimo fatto nulla quella sera in discoteca?» poso lo sguardo sul suo viso e lui fa lo stesso.
«Probabilmente io sarei rimasto lo stesso di prima... puttaniere ed inaffidabile» mette un braccio dietro la testa senza mai distaccare lo sguardo da me.
«Ahh quindi sono riuscita a cambiare Alessandro Arrigoni?» scherzo mettendomi sopra di lui.
«Mi rattrista dirlo ma si... una donna mi ha cambiato» alzo le sopracciglia e lo guardo male per poi vederlo ridere.
«Io probabilmente sarei odiata da cento ragazze in meno e avrei risparmiato miliardi di lacrime» se la prende e mi sposta da sopra di lui.
«Sto scherzandooo, non te la prendere» sbuffo e gli vado incontro.
«La mia vita sarebbe peggiore se non ti avessi conosciuto, certo con meno problemi sarebbe sicuramente... però mi piace così» gli sorrido.
«Ti amo» poggia le mani sul mio fondoschiena.
«Anche io Ale» lo bacio sorridendo.
Mi stendo sul suo petto e dopo essere stato un po' di tempo in questa posizione mi addormento.
Alessandro pov's
«Ma lo sai che Noemi, la tua amica è-» inizio a parlare ma richiudo la bocca appena vedo Elizabeth che si è addormentata sul mio petto.
Dio era bella anche così...
Le accarezzo i capelli e continuo a guardarla, potrei stare ore con gli occhi puntati su di lei e mai mi stancherei... mai.
Vengo interrotto da sua mamma che entra nella stanza e ci vede insieme, per la prima volta.
«Oh ciao Alessandro» ricambio il saluto.
«Ma quindi voi due state... state insieme?» domanda aggrottando le sopracciglia.
«Si» annuisco e la vedo un po' delusa, e comprendo benissimo il motivo, lo sa anche lei che non sono un ragazzo di cui fidarsi.
So di non meritarmi Elizabeth... ma non riesco a vivere senza di lei.
Esce di camera e il rumore della porta di camera che si chiude fa svegliare la bellissima ragazza che avevo affianco a me.
«Buongiorno» le dico sorridendo.
«Buongiorno... quanto ho dormito?» si sposta i capelli che le erano andati nel viso.
«Non tanto... una ventina di minuti» annuisce e si alza dal letto per poi andare a specchiarsi nello specchio davanti ad esso.
«Non hai ancora detto a tua mamma che stiamo insieme?» chiedo e nel mentre si mette il gommino per i capelli in bocca e si fa la coda.
«Si gliel'ho accennato... ma non ne era molto felice» si lega i capelli e ritorna da me.
«Dice che non sei un bravo ragazzo, ma io e in particolare modo tu, le farai cambiare idea» sorride salendo sopra di me.
«Mangi qua?» mi guarda mentre mette le mani intorno al mio collo.
«Meglio di no, non ne sarebbe molto felice tua mamma» le rispondo e scuote la testa sorridendo.
«E tu falle cambiare idea... dimostrale che sei un bravo ragazzo... o almeno falle pensare che tu lo sia» mi bacia il collo e tiro gli occhi all'indietro.
«Beth non mi provocare» le dico e si allontana con un ghigno divertito sul viso.
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Incapable of Loving
Roman d'amour«Perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza.» Elizabeth Bianchi. Il ragazzo che viene considerato il puttaniere per eccellenza, e la ragazza che viene considerata perfetta agli occhi di molti. Entrambi notte, ma lei le st...
