Sto ballando con la mia amica Tessa, tutte le altre sono con dei ragazzi. Ci muoviamo a tempo con la musica, ridiamo come delle sceme, mi diverto.
Giro un po' la testa per vedere se adocchio il ricciolino, e dopo un po' riesco ad inquadrarlo
Ovviamente sta parlando con Bianca.
Lei ride, gli tocca il petto.
Si avvicina per baciarlo.
E lui...
Lui la spinge.
Vedo gesticolare come per dire "Che cazzo fai".
Iniziano a discutere.
Mi si forma un ghigno soddisfatto sul viso.
Continuo a guardare la scena fino a quando il ricciolo non se ne va e incrocio il suo sguardo. Gli faccio l'occhiolino ma lui lo ignora proprio.
Sbuffo e continuo a ballare.
«Che guardi Beth?» chiede Tessa.
«Oh niente... Alessandro ha appena respinto Bianca, non ci avrei messo un euro, pensavo che quando avesse avuto l'occasione... beh» sospiro.
«Te gli dai troppa poca fiducia» sospira.
«Come faccio a dargli fiducia dopo tutto quello che è successo?» scuoto la testa e rotea gli occhi.
«Te non puoi far finta di niente quando state bene e poi tirar fuori questa cosa quando ti arrabbi con lui» fa una breve pausa e poi rinizia.
«L'hai perdonato perché volevi dargli una seconda possibilità, ha sbagliato, ma tu pure lo hai fatto, eppure, lui si fida ciecamente di te».
«E io sono convinta che anche te ti fidi di lui, semplicemente ci sono occasioni dove sei un po' insicura» annuisco, ha ragione, la abbraccio.
«Si, hai ragione Tessa» sorride.
«Quindi secondo me, dovresti andare a parlarci e risolvere questa situazione di merda, che è anche il suo diciottesimo» mi tocca i capelli, sospiro.
«Più tardi lo farò, grazie» le bacio la guancia.
-
Si fanno le quattro di mattina e il compleanno finisce, la maggior parte delle persone se ne va.
Rimaniamo solo io, le mie amiche, il gruppo di Alessandro. Mio fratello va a casa perché il giorno dopo sarebbe dovuto andare a lavoro.
«Andiamo nelle casette dai, qua mettiamo apposto domani» afferma il ricciolo e tutti quanti annuiscono, ci avviamo verso la porta ma...
Lo prendo per il polso e lo tiro verso di me.
«Per favore, parliamo» chiedo gentilmente.
I suoi amici si fermano e lui li fa cenno di andare.
Ridacchiano e schiamazzano.
Ale scuote la testa e lo vedo ridere sotto i baffi.
Se ne vanno e rimaniamo soli io e lui.
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Incapable of Loving
Romance«Perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza.» Elizabeth Bianchi. Il ragazzo che viene considerato il puttaniere per eccellenza, e la ragazza che viene considerata perfetta agli occhi di molti. Entrambi notte, ma lei le st...
