La mattina dopo ci svegliamo abbastanza presto, o almeno io, dato che Alessandro dopo ieri sera sembra essere andato letteralmente in letargo.
Nonostante lo abbia chiamato più di quattro volte, lui non ha intenzione di svegliarsi, perciò decido di lasciarlo dormire ancora per un po'.
Nel mentre io vado in doccia.
Mi insapono e penso a come posso vestirmi in questa occasione speciale. C'è di nuovo la nonna.
Una volta uscita rientro in camera mia e butto per terra l'accappatoio rimanendo nuda, è a quel punto che sento Alessandro muoversi un po'.
Lo guardo ma sta ancora dormendo.
Vado verso di lui e gattono nel letto, gli do un bacio in bocca e a quel punto si sveglia. Sorrido e ancora assonnato fa lo stesso. «Buongiorno».
«Buongiorno principessa» ricambia il bacio.
«Su, vatti a preparare» gli dico e scuote la testa.
«Per cosa?» domanda.
«Tu vatti a preparare» mi allontano ma mi ferma. «In realtà avrei in mente altro...» si morde il labbro, posa le mani sopra il mio fondoschiena.
«Ah si? E cosa?» lo provoco.
Si mette sopra di me e inizia a baciarmi il collo, poi scende fino al mio seno e risale alle labbra.
Mi da un bacio e aggiungo la lingua.
«Andiamo in doccia» gli sussurro all'orecchio.
Annuisce e ci dirigiamo verso il bagno, entriamo e nonostante io mi fossi già lavata, entro lo stesso dopo di lui. Continuiamo a baciarci come prima.
Mi prende in braccio e mi sbatte contro la parete fredda della doccia. Entra dentro di me e sussulto guardandolo negli occhi, lui ghigna compiaciuto.
Aumenta la velocità delle spinte.
I nostri gemiti echeggiano in tutta la grande stanza proprio come il suono dei nostri corpi che sbattono l'uno contro l'altro con violenza.
«Cazzo Ale...» butto la testa all'indietro.
Cambiamo posizione e mi mette a novanta, posa una mano sul mio fondoschiena e me lo stringe.
Veniamo entrambi dopo un po'.
-
«Pronto?» lo guardo mentre si mette dei vestiti che in precedenza aveva lasciato da me. «Si».
Si avvicina e posa un bacio sulla mia guancia.
«Dai andiamo a casa tua» sorrido.
«Volevo farti una sorpresa ma non avevo preso in considerazione che siamo insieme» comunico.
«Sospettavo qualcosa infatti» ridacchia.
«Sei emozionato per stasera?» gli domando nel mentre che usciamo dal portone. «Sarà la serata perfetta. Scopo, bevo e fumo» afferma divertito.
«Chi te l'ha detto che scoperai?» scherzo.
«Chi te l'ha detto che lo farò con te?» a quella frase cammino più velocemente e lo sento ridere mentre aumenta il passo e mi affianca.
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Incapable of Loving
Romance«Perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza.» Elizabeth Bianchi. Il ragazzo che viene considerato il puttaniere per eccellenza, e la ragazza che viene considerata perfetta agli occhi di molti. Entrambi notte, ma lei le st...
