Capitolo 109

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Passano due settimane da quel giorno.

Finalmente Micheal è stato dimesso dall'ospedale, il mio ex fidanzato gli ha rotto il naso e gli ha causato svariate lesioni sparse in tutto il corpo.

Da quella volta io ed Alessandro ci siamo visti, cioè, lui mi ha seguito fino a casa, io gli tirato un pugno e un calcio nelle palle per poi salire di corsa in casa.

Il mio attuale fidanzato non ha voluto sporgere denuncia, perché i suoi genitori dicono che non hanno tempo per pensare anche a ciò.

Ma lui sotto sotto pensa che non vogliono farlo poiché si rovinerebbe la loro reputazione.

Sì, la mamma e il papà di Micheal lo odiano.
Non mi ha mai detto il perché, purtroppo.

«Aia Elizabeth lì mi fai male, ho il livido» dice nervoso togliendomi velocemente da sopra di lui.

È da un paio di giorni che vedo che qualcosa tra di noi non va... lui però, dice che va tutto bene.

«Scusami. Senti si è fatto tardi, io vado a casa. Ci vediamo» gli do un bacio a stampo ed esco di casa molto triste e soprattutto innervosita.

Voglio dire, ti sono stata accanto in quei giorni dove dal dolore riuscivi a camminare a malapena, e tu in compenso mi tratti di merda in quel modo?

Mi scende una lacrima e salgo in motorino.

Guido e sento gli occhi lacrimare ancor di più, fino a quando non sento suonare il clacson da un camion a tutta velocità e... buio totale.

Alessandro pov's

Sono completamente a pezzi dopo aver chiuso con Elizabeth una volta per tutte. E mentre penso a lei mi arriva una chiamata da suo fratello.

«Ale... Alessandro tu hai il gruppo sanguigno AB negativo? Ti prego dimmi di sì» sento piangere il mio amico e preoccupato rispondo con "perché?".

«Elizabeth ha... ha fatto un incidente e ha perso tanto sangue, ma non troviamo nessuno che abbia il suo stesso gruppo sanguigno. Sei AB- oppure no?!» urla preoccupato.

A quelle parole il telefono mi cade di mano e rimango immobile, per poi scoppiare in lacrime pochi secondi dopo la notizia data.

«Alessandro rispondimi cazzo!» riprendo il cellulare in mano e fortunatamente, il mio gruppo sanguigno è uguale a quello della mia ex fidanzata.

«Si Hardin si. Arrivo in ospedale» i primi secondi mi dispero e dalla rabbia inizio a spaccare tutta camera mia. Successivamente mi metto le scarpe e guido a tutta velocità verso l'ospedale.

La prima cosa che i medici fanno è farmi delle analisi veloci per vedere se il mio tipo di sangue fosse effettivamente uguale al suo, e come già sapevo, lo è.

Mi fanno entrare in una stanza, dove al suo interno c'è Elizabeth stesa sul lettino priva di sensi.

Stringo i pugni per cercare di non piangere e mi metto a sedere in una sedia accanto a lei. 

I dottori mi mettono una flebo nella vena del braccio, collegata a Beth.

Una volta fatta la trasfusione mi fanno uscire velocemente dalla stanza e scoppio in lacrime insieme a sua mamma, ad Hardin e a tutti i suoi amici e le sue amiche.

«Come... come è successo?» chiedo tra i singhiozzi a Grace, la mamma di Elizabeth.

«Un camion non- non ha rispettato lo stop e l'ha presa in pieno... ho così tanta paura. Ti ringrazio di averle donato il sangue!» si dispera.

Subito dopo faccio un gesto che l'ha lasciata senza fiato, l'abbraccio e la stringo forte.

«Ora però... dobbiamo farci forza per lei» si stacca e tira su con il naso, io annuisco.

Incapable of LovingLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora