Capitolo 80

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3 Gennaio.

Ci avviamo entrambi a casa mia.

Fortunatamente la casa è libera, siamo entrambi ubriachi marci e a malapena riusciamo a salire le scale con decenza. Ci riusciamo, ma con fatica.

«Seguimi» gli porgo la mano e me la stringe.

«Chiudi gli occhi» lo obbligo e fa come detto.

Prima di farlo entrare in camera vado ad accendere le candeline sopra la torta e poi gli faccio aprire gli occhi. Rimane a bocca aperta.

Tutto il mio letto ha sopra dei palloncini bianchi e azzurri, oltre ad essi ci sono anche due buste.

Lui sorride.

«Esprimi un desiderio e soffia» inizio a canticchiare "Tanti auguri" e con il sorriso in faccia spegne tutte le candeline. Lo bacio.

«Ti amo da morire Alessandro» lo guardo.

«Anche io Elizabeth. Sei l'unica ad avermi tirato fuori dalla merda che avevo in testa» si avvicina.

Le nostre bocche combaciano nuovamente, appoggia la torta sulla mia scrivania e mi butta sul letto dove si trovano i due pacchetti regalo.

«No! Prima i regali» lo spingo e sbuffa ridendo.

«Mh dai vediamoli» lo faccio sedere sul letto e gli do il primo. Lo scarta e tira fuori una maglietta Lacoste, «Ti piace?» domando e lui annuisce.

«Ti amo, è bellissima» mi da un bacio a stampo.

«E ora... questo!» glielo lancio.

Appena spacchetta rimane a bocca aperta.

«Che cazzo dici?! Ma non è vero» spalanca la bocca. Lo guardo, ha un sorriso a trentadue denti proprio come un bambino piccolo, è felice.

«Eh invece si, prepara le valige, che si parte per Tenerife!» esclamo e lui mi corre incontro.

Mi prende in braccio e facciamo una giravolta.

«Non so descrivere quanto cazzo ti amo principessa, veramente. Ti amo, voglio che tu sia la madre dei miei figli» spalanco gli occhi.

«A patto che la figlia si chiami Kylie, ovviamente» ridacchio mentre le sue mani sono posate sul mio fondoschiena, a reggermi.

«Tutto quello che vuoi piccola, tutto» lo bacio.

Mi fionda sul letto e sale sopra di me. Vedo il suo crocifisso oro pendere e questa cosa mi eccitare.

«Scopami Alessandro» lo guardo.

«È proprio quello che voglio fare, principessa» e dopo aver detto ciò, si leva la maglia con un gesto veloce e poi fa lo stesso con me. Mi avvicino a lui.

Fa sfiorare le nostre labbra.

Mi tolgo i pantaloni, faccio scorrere le mani su tutto il petto fino ad arrivare alla lampo. Gli abbasso i pantaloni e poi dopo anche le mutande.

Incapable of LovingLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora