Alessandro pov's
Passa una settimana precisa dall'ultima volta che io e Elizabeth abbiamo parlato e chiuso definitamente.
E sto una merda.
Se un anno fa mi avessero detto che io sarei stato così male per una ragazza, non ci avrei mai creduto... insomma, basta vedere come ero prima di lei.
Elizabeth mi ha cambiato del tutto e mi rode dirlo, ma lo ha fatto in meglio.
E forse è anche per questo che non la odio e non la odierò mai. E ciò è anche il motivo del perché mi sono tatuato il suo nome dopo pochi mesi.
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Sono steso sul divano a casa di Ismael e sono sia ubriaco marcio che fatto, e l'unico mio pensiero in questo momento, è proprio lei.
Sono circa le tre e mezza di notte ma non mi importa, le voglio scrivere, non importa cosa, ma voglio comunque farlo, voglio sentirla.
Le scrivo che la amo ancora e cose così.
In tutta risposta però, lei mi lascia il visualizzato, e questa cosa mi fa incazzare così tanto che inizio a registrare un messaggio vocale.
Elizabeth pov's
Una volta andato via Micheal, ascolto il messaggio vocale mandato pochi minuti prima dal ricciolino.
«Vaffanculo Elizabeth del cazzo, io ti scrivo che ti amo e tu cosa fai?! Lasci il visualizzato. Sei una troia di merda!» lo sento piangere.
«Ma sai che... sai che il problema non ero io. Eri tu, sei sempre stata tu a tradirmi, a nascondermi le cose e a fare la puttana!» alza la voce e sospiro.
«Lo stupido, quello che soffre però, sono io! Porco due piango ogni notte perché non ho mai amato nessuno come ho amato te» scoppio in lacrime.
«Quindi, buona vita. Tanto comunque a spostarti devo essere io. Per me puoi dire quello che vuoi, stai arrabbiata, chiamami scemo fai quello che ti pare. Ma tua dalla chiesi esci con me. Punto».
«Sono ubriaco marcio cazzo» chiude così il messaggio vocale e singhiozzo ancor di più.
Decido di rispondergli a mia volta con un audio.
«Alessandro io non smetterò mai di amarti e per questo, proprio come te, soffro come non so cosa, cazzo mi fai soffrire lo vuoi capire?!» piango.
«Il problema è che io nonostante ti odi da morire, non riesco a stare senza di te» esclamo.
Lui lo ascolta ma non risponde, io però oramai ho iniziato a farmi scendere lacrime, e so già che non smetterò così tanto presto come spero.
Passano i minuti e a un certo punto sento suonare svariate volte il clacson fuori dalla mia finestra.
Mi affaccio asciugandomi le lacrime.
Vedo una macchina che ho già visto, e da dentro di essa ci vedo sbucare Alessandro con tre suoi amici.
«Io ti amo Elizabeth! Lascialo stare a quel coglione di Micheal. Io e te ci dobbiamo sposare e avere due figli come avevamo programmato!» urla.
«Shh sono le quattro, dormono tutti» lo rimprovero.
«Scendi principessa, sono pronto a cambiare in meglio, per te» a quel nomignolo piango di nuovo.
«Alessandro vai a casa per favore.» lo imploro.
«Non sei più mia e ti trovo male. Il tuo nuovo ragazzo di invecchia, ma resti bella e triste come il paesaggio a Venezia» mi vengono i brividi.
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Incapable of Loving
Romance«Perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza.» Elizabeth Bianchi. Il ragazzo che viene considerato il puttaniere per eccellenza, e la ragazza che viene considerata perfetta agli occhi di molti. Entrambi notte, ma lei le st...
