Capitolo 56h

17 0 0
                                        


«Hey mamma, questa sera Alessandro può restare a mangiare qua?» vado incontro a mia madre che nel mentre sta preparando la cena.

«Elizabeth sai cosa penso di Alessandro... è sempre nei casini e sia lui che i suoi amici sono persone da cui stare alla larga.» sbuffa e si gira verso di me.

«Fa risse su risse, beve e fuma di tutto. Ti vuoi fidanzare con uno del genere?!» esclama.

«Che ti piaccia o meno mi ci sono messa insieme. E ci amiamo da morire» alzo la voce e mia mamma fa una risatina che mi fa irritare alquanto.

«L'amore? Ma che ne sai tu dell'amore? Sei ancora una ragazzina» mi guarda da capo a piedi.

Quella risposta mi blocca completamente.

«Quanto vuoi che ci metta uno del genere a tradirti scopando con una nel bagno di una discoteca?» abbasso gli occhi a quella affermazione.

«Uno così ti porta solamente in una brutta strada. Non mi sorprenderei affatto se spacciasse, anzi sono quasi sicura che lo faccia» scuoto la testa.

«Ma te che cazzo ne sai? Non sei mai a casa quindi non sai un cazzo!» picchio una mano sul tavolo.

«Vedi di rispondermi a modo» punta il suo dito verso di me e scuoto la testa con disgusto.

Mi dirigo verso camera mia senza dare ascolto alle parole di mia madre che mi urlava di non andare via.

«Andiamo da te, in questa casa non ci voglio stare un minuto di più» prendo alcuni vestiti a caso e li metto in una borsa per poi prendere la mano di Alessandro ed uscire da camera mia.

«Dove vai?!» alza la voce mia madre.

Senza risponderle apro la porta ed esco, sentendola urlare "Elizabeth non ti azzardare ad uscire!".

«Che cosa è successo?» domanda scosso il ricciolino dietro di me, «È successo che mi mamma mi ha rotto il cazzo.» chiudo il discorso.

Annuisce senza ribattere e dopo essersi messo il casco mette in moto il motorino e andiamo verso casa sua.

«Hey ciao ragazzi, non vi aspettavo per cena è tutto apposto?» ci dice sorpresa Maddalena guardandoci.

«Si sì è tutto apposto. Posteresti aggiungere due piatti in più per noi?» chiede Alessandro e sua madre, gentile come sempre, accetta dolcemente.

«Vi chiamo quando è pronto» annuiamo ed entrambi ci dirigiamo verso camera del ricciolino.

«Ale ti posso fare una domanda?» lo guardo e senza dargli il tempo di darmi una risposta parto con la domanda che gli volevo fare.

«La sera in cui mi sono picchiata con quella ragazza della discoteca... te dove eri?» gli vado incontro e lo vedo irrigidirsi un po'.

«Ero- ero qua a casa, mi stavo preparando» balbetta e ciò mi fa venire un dubbio.

«Sei sicuro?» lo guardo negli occhi e scuote la testa su e giù  sicuro e mi tranquillizzo.

Pochi minuti dopo viene sua mamma in camera per avvisarci che la cena è pronta, perciò sia io che lui andiamo in cucina.

E subito dopo arrivano anche i due fratelli.

Incapable of LovingLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora