Alessandro pov's
Oramai sono passati mesi da quel giorno, e l'ultima volta che ho sentito Elizabeth è stata per ringraziarla di avermi portato a casa quando ero ubriaco marcio.
Da allora niente più messaggi né chiamate.
In giro ci salutiamo a malapena e questa cosa mi fa stare male tutt'ora. Ho perso lei, la mia colonna portante.
Il primo dei due mesi è stato il più difficile; bevevo bottiglie di superalcolici ogni giorno, fumavo canne a dismisura e andavo con una tipa diversa a sera.
E tutto questo per dimenticarla.
L'unica cosa che mi ha salvato in questi mesi, oltre a i miei amici, sono state tutte le scopate con le tipe in cui mi immaginavo che ci fosse lei al loro posto.
Ho visto piangere ragazze davanti a me. Ed ho sempre difeso il suo nome con violenza. Chiunque ragazza o ragazzo che si permetteva di insultarla...
Quanti pugni per questa cosa.
Ah e per non parlare delle decine di risse scatenate perché, a parer mio, il dolore fisico è meglio di quello mentale, e nella mia testa tutto ciò mi avrebbe fatto star meglio, me l'avrebbe fatta uscire dal cervello.
A contrario mio lei sembra star meglio.
Elizabeth pov's
Mi sono risvegliata in una stanza che mi sembra familiare, io sono nuda e accanto a me c'è uno dei migliori amici di mio fratello.
Socchiudo gli occhi e vado velocemente a chiudere le tende poiché tutta la luce del sole mi va negli occhi.
«Micheal alzati!» lo scuoto per farlo svegliare, apre gli occhi e biascica qualche parola che non riesco a capire per poi rimettersi a dormire.
«Va be io vado a casa» faccio per alzarmi ma mi blocca e si mette a sedere.
«Resta qua dai... è stato bellissimo ieri sera. Non credi?» sorride con la faccia ancora addormentata e non posso fare a meno che annuire.
La verità? Non ho provato niente.
Sono passati mesi dall'ultima volta che ho avuto un rapporto con Ale, ma nonostante questo, non riesco ancora a provare quello che sentivo con lui.
Nessun ragazzo mi ha fatto provare tutto ciò.
Posso dire di essere andata avanti, almeno credo. Ci sono voluti ben due mesi e mezzo per smettere di piangere ogni sera e non mangiare niente.
Il primo mese è stato il più difficile.
Ora come ora però il mio modo di superare tutto ciò è quello di farmi altri tipi e ubriacarmi ogni volta che ne ho la possibilità. Però sono ritornata a mangiare.
«Quando di rivediamo noi due?» domanda.
«Appena ne ho voglia. Ci vediamo, e tu tieni la bocca chiusa eh» mi dirigo verso la porta ma mi fermo appena sento pronunciare un nomignolo.
«Ai suoi ordini principessa» senza dire nulla esco di camera e vado via il più velocemente possibile.
Una volta arrivata a casa mi butto in doccia e chiudo gli occhi ripensando ai momenti belli vissuti con il mio ex ragazzo e facendo ciò scoppio in lacrime.
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Incapable of Loving
Roman d'amour«Perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza.» Elizabeth Bianchi. Il ragazzo che viene considerato il puttaniere per eccellenza, e la ragazza che viene considerata perfetta agli occhi di molti. Entrambi notte, ma lei le st...
