MIRAGE'S POV
<<Che farai stasera, tesoro?>>
Mi domanda mia madre, mentre continua a passarsi lo smalto bianco sulle dita dei piedi.
<<C'è una festa stasera e Dafne mi passa a prendere>>
Le dico, mantenendo lo sguardo fisso sul programma in onda sulla televisione.
<<Sono felice che tu esca ogni tanto>>
Le sorrido flebilmente, intuendo a cosa fa riferimento.
<<Almeno io e tuo padre avremo un po' di tempo per noi>>, aggiunge, ammiccando con quell'aria complice che conosco così bene. Io non rispondo, mi rannicchio sul divano grigio, cercando di sparire tra i cuscini.
<<Io intanto vado in cucina a vedere se c'è qualcosa con cui poter preparare la cena e poi ti raggiungo e troviamo un bel vestito per stasera>>, aggiunge, accarezzandomi i capelli prima di alzarsi.
Passo la mezz'ora successiva a finire l'episodio e, una volta terminato, salgo in camera. Apro il grande armadio e sbuffo. Vestiti accatastati, maglie mezze piegate e gonne arruffate mi guardano come se mi sfidassero.
<<Come potrei trovare un vestito adatto in mezzo a questo marasma di vestiti?>>
<<Non so eh, ma se sistemassi questi vestiti forse riusciresti a trovare qualcosa di buono>>, dice mia madre, comparendo nella stanza con un sorriso.
<<Ma a me non va>>, ribatto, buttandomi a peso morto sul letto morbido, circondata dai cuscini.
<<Cosa avevi intenzione di indossare per stasera?>>
<<Qualcosa di decente, non troppo vistoso, ma neanche troppo semplice. Qualcosa che mi fasci bene, ma non aderente. Insomma mi va bene tutto>>, dico, alzando le spalle.
<<Da quello che hai appena detto non sembra>>
Ridacchia divertita.
<<Che ne dici di questo?>>
mi domanda dopo alcuni minuti di silenzio.
Mi alzo a sedere sul letto, a gambe incrociate, e fisso il vestito che sta reggendo.
<<Non ricordavo nemmeno di avercelo>>
Dico, alzandomi e avvicinandomi a lei.
<< Dai provalo>>
Mi incita, porgendomi il vestitino nero con le maniche a sbuffo trasparenti e il corsetto a cuore. Mi sfilo la tuta e indosso l'abito: mi calza alla perfezione e arriva fino a metà coscia. Corro davanti al grande specchio dietro la porta della stanza per guardarmi.
<<Non è male>>
dico, assicurandomi che non aderisca troppo al mio fisico poco formoso.
<<No amore, ti sta proprio bene. Poi con i capelli ondulati, con poco trucco e un bel lucidalabbra saresti perfetta.>>
<<Va bene, mi aiuti a scegliere le scarpe?>>
<<Sì, va bene. Chi ci sarà alla festa?>>
<<Un po' di gente>>, rispondo vaga.
L'ora successiva scorre veloce tra chiacchiere, risate e piccole confidenze. Mia madre mi aiuta a prepararmi e, come sempre, in questi momenti sento quanto lei sia importante nella mia vita.
<<Ecco fatto>>, dice infine, applicando del lucidalabbra leggermente brillantinoso sulle mie labbra.
Il trillio del mio cellulare mi avverte di un messaggio. Raggiungo il cellulare e lo sblocco. È Dafne che mi avverte del suo arrivo.
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FATE
RomantikDopo un anno lontani da tutto, Micòl e Cole tornano nella loro città natale. Credevano che la fuga avrebbe messo fine alle loro paure, che il passato sarebbe rimasto indietro, ma certi fantasmi trovano sempre la strada di casa. Ricominciare non è se...
