MIRAGE'S POV
<<Sai che non ho proprio voglia di fare lezione di matematica ora>>
si lamenta Dafne mentre percorriamo, lentamente, i corridoi della scuola dirette all'aula della prossima lezione.
<<Non puoi lamentarti, giovedì e venerdì non sei venuta a scuola>>
<<Perché non stavo tanto bene>>
ribatte, toccandosi il collo coperto dalla sciarpa, come a dimostrare che è ancora convalescente.
<<Va bene, ma ora stai meglio e non hai problemi a seguire la lezione>>
<<Dì quel che vuoi, ma noi ci siederemo in ultima fila>>
<<Così non portò prendere gli appunti che poi mi chiederai>>
<<Per una volta non moriremo mica e poi ti ricordo che in fondo non è sinonimo di non ascoltare le lezioni>>
La guardo sollevando un sopracciglio, sottolineando l'assurdità di ciò che ha appena detto.
<<Certo che sei proprio una secchiona>>
Continua lei, continuando a camminare a passo di bradipo tra i corridoi gremiti di studenti.
<<Comunque, sei andata a mensa nei giorni in cui sono stata assente?>>
Avrei preferito evitare questa domanda. Abbasso lo sguardo sulle mie scarpe basse e rispondo a fil di voce, costringendola ad abbassarsi per sentirmi.
<<No>>
<<E perché?>>
Sento il suo sguardo attento e ormai so che non posso sfuggirle.
<<Non avrei avuto nessuno con cui pranzare e non dire Micòl, Charlotte e le altre, perché loro sono tue amiche non mie>>
Le ricordo prima che possa aggiungere altro.
<<Mirage>>
Mi richiama, bloccandosi e trascinandomi lontana dal centro del orridoio, vicino agli armadietti.
<<Dovresti permettere agli altri di entrare nella tua vita, dovresti lasciarti conoscere>>
<<Dafne, io e te abbiamo due concetti diversi di amicizia>>
Le rispondo, fissando i miei occhi nei suoi.
<<Lo so, ma una vita senza sentimenti non è vita, non puoi continuare a costruire rapporti in cui mostri la tua facciata più allegra e sempre perfetta>>
Incrocio le braccia, irritata da questa sua affermazione.
<<La vita è la mia e se voglio continuare a vivere con parte dei miei sentimenti rinchiusi in un cassetto lo farò>>
Stanca del confronto, Dafne si allontana. Io rimango indietro, accarezzandomi il tatuaggio inciso sul polso sinistro, poi la seguo a pochi passi di distanza.
Entrando in classe, noto che diversi banchi sono occupati, mentre alcuni studenti sono intenti a parlare con Cole e Alexander, come succede sempre. Solo in quel momento mi ricordo che non ho più incontrato Cole da quando mi ha accompagnata a casa venerdì. Il mio sguardo cade automaticamente su di lui che aveva già gli occhi puntati su di me, ci guardiamo per diversi secondi prima che lui interrompa la connessione.
<<Mettiamoci lì>>
Mi esorta Dafne, che sembra aver riacquistato la sua solita energia.
Ci sediamo a pochi banchi di distanza da Cole e Alexander. Noto che lo sguardo della mia amica si posa su quest'ultimo e inizio a dubitare che abbia davvero messo da parte l'idea di Alexander. Vorrei chiederle qualcosa, ma l'insegnante entra in aula, richiamando l'attenzione di tutti.
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FATE
RomanceDopo un anno lontani da tutto, Micòl e Cole tornano nella loro città natale. Credevano che la fuga avrebbe messo fine alle loro paure, che il passato sarebbe rimasto indietro, ma certi fantasmi trovano sempre la strada di casa. Ricominciare non è se...
