COLE'S POV
Mentre gli altri parlottano tra loro, io me ne sto in disparte, non realmente interessato alla conversazione, quanto piuttosto a scoprire chi avrebbe dovuto incontrare mia sorella stamattina. Ho già escluso l'ipotesi che si trattasse di Alexander: l'autista mi avrebbe sicuramente avvisato, se fosse stato lui. Inizio quindi a pensare a una delle sue amiche. Tuttavia, sono tutte qui presenti, a eccezione di Dafne e Mirage, che — da quanto mi risulta — è recentemente entrata a far parte del suo circolo.
Appena arrivo a questa conclusione, mi rilasso. Conosco già i dati di queste persone e so che non costituiscono un problema né per me, né per Micòl.
Che Mirage non costituisca un problema per te, ne dubito.
Cerco di scacciare questo pensiero intrusivo, del tutto irrilevante, dalla mente.
Dopo pochi minuti di attesa, arrivano sia Micòl che Mirage e in quell'istante ho la conferma delle mie supposizioni. Come al solito, Mirage rimane in disparte rispetto al gruppo, ma — per mia fortuna — decide di avvicinarsi a me.
<<Che c'è, oggi niente fumo?>>
<<Non ne ho bisogno>>
È vero. Stranamente, oggi non ho il bisogno di zittire tutto con una sigaretta e il motivo mi è fin troppo chiaro.
<<E come mai?>>
«Tu piuttosto, come mai sei venuta con mia sorella e non con Dafne?»
Le domando, curioso di sapere quanto siano diventate amiche e perché si siano avvicinate così tanto.
<<Micòl voleva parlarmi>>
Risponde, rimanendo sul vago.
<<Non pensavo foste così amiche>>
«Nemmeno io lo sapevo.»
Alza le spalle con noncuranza, ma nei suoi occhi passa un'ombra che non mi sfugge. La osservo. Oggi è diversa da ieri: più ordinata, i capelli sistemati. Più contenuta, forse. Decido quindi di stuzzicarla.
«Sai, comunque oggi sei più decente di ieri.»
In realtà penso che, anche ieri, nel suo stato disordinato, fosse bella come non mai.
<<Ah ah ah, avevamo corso e mi dispiace dirti che non siamo tutti in buono stato dopo aver corso più di due chilometri >>
Un attimo dopo, però, l'attenzione si sposta altrove. Alexander e Dafne stanno arrivando. Non si guardano nemmeno, ma è evidente che sono venuti insieme e c'è qualcosa, qualcosa di stonato nell'aria. Dafne ha il viso teso, Alexander lo sguardo perso. Non mi piace.
<<Mirage ti devo parlare>>
Dice Dafne seria, trascinandola via senza darle nemmeno il tempo di salutare. Alexander, intanto, ha lo sguardo perso su mia sorella, che lo sta fulminando con gli occhi.
Mi volto verso di lui, consapevole che è successo qualcosa e gli chiedo:
<<Che hai fatto?>>
<<Eh?>>
Mi chiede, distogliendo finalmente gli occhi da mia sorella.
<<Ho fatto sesso con Dafne>>
Lo dice così, senza filtri, lasciandomi per un attimo senza parole. Il mio primo istinto è di stupore, ma subito dopo arriva qualcos'altro. Qualcosa di più torbido. Una parte di me lo trova utile. Un piccolo terremoto che potrebbe aiutare Micòl a scrollarsi di dosso quell'infatuazione assurda. Forse, finalmente, riuscirà a dimenticarlo. Dall'altro, dubito che possa reggere un colpo simile. Conosco bene l'intensità dei sentimenti che prova per lui, anche se si ostina a nasconderli.
<<Sì, sono un cretino e sicuramente Micòl lo verrà a sapere e mi odierà e non avrò più nessun'altra possibilità con lei>>
Si lamenta, passandosi ansiosamente le mani tra i capelli. Continuo a fissarlo, ancora scosso dalla sua rivelazione e senza sapere bene cosa dirgli.
«Non mi dici niente?»
Poi solleva lo sguardo verso di me.
«Certo che non dici niente. Sei felice che ho rovinato tutto senza che tu abbia dovuto muovere un dito.»
Continuo a non rispondere, lo fisso negli occhi, ancora indeciso sul da farsi. Per fortuna, in quel momento suona la campanella. Lui si volta e si incammina verso l'edificio.
Mentre gli altri si allontanano, mi raggiunge Micòl, che — come immaginavo — mi chiede:
«Va tutto bene con Alex? Gli è successo qualcosa?»
Mi guarda, preoccupata. Avrei giurato che avesse intuito qualcosa, dal modo in cui lo fissava prima, ma forse si è fermata alla superficie.
«Mi tengo fuori da questa storia.»
Rispondo, allontanandomi da lei e dirigendomi verso l'edificio scolastico.
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FATE
RomanceDopo un anno lontani da tutto, Micòl e Cole tornano nella loro città natale. Credevano che la fuga avrebbe messo fine alle loro paure, che il passato sarebbe rimasto indietro, ma certi fantasmi trovano sempre la strada di casa. Ricominciare non è se...
