MIRAGE'S POV
<<Comunque ancora non riesco a capire come tu sia sparita alla festa per poi scrivermi che te ne eri andata a casa, così, all'improvviso>>.
<<Te l'ho detto tipo mille volte, Dafne. Mi ero stufata, tu eri scomparsa e non avevo motivo di restare lì>>.
<<Tipo approfittarne per trovarti un fidanzato o un tipo con cui
spassartela?>>.
La guardo di sbieco, chiedendomi se si sia scordata della persona con cui sta parlando.
<<Lo sai che non sono così. Anzi, credo di avere un problema serio col provarci con i ragazzi. Appena iniziano a piacermi li evito>>.
<<Proprio per questo non sei mai stata fidanzata>>
Mi dice, volgendo lo sguardo verso di me, in risposta sollevo leggermente le spalle come a dire che la cosa non mi disturba più di tanto.
<<Ora che ci penso, come sei tornata a casa?>>
<<Con Cole>>
Rispondo semplicemente, mentre nella mia testa riaffiora l'immagine di lui che mi liquida con freddezza. Dafne sgrana gli occhi, incredula e comincia a tempestarmi di domande.
<<Come?! Quando?! Ma se mi hai detto che voi due nemmeno vi siete mai parlati davvero>>.
<<Ed è vero. Solo che ultimamente...>>.
Mi blocco, incerta su come continuare.
<<Ultimamente?>>
<<Non lo so>>
Butto lì, a corto di parole.
<<E come sei finita nella sua auto?>>
<<Credo che mi abbia seguita, fatto sta che mi ha offerto un passaggio . Quando, però, siamo arrivati davanti casa mia mi ha ordinato di scendere, irritato, come se gli avessi fatto qualcosa>>
<<Tutto nella norma allora>>
Commenta Dafne, sorridendo in un modo che non riesco a decifrare e, onestamente, non ho voglia di indagare.
<<Quel ragazzo è strano, ma ha quel tipo di fascino che attrae>>
Continua, mentre camminiamo sul marciapiede coperto di foglie dai colori autunnali.
<<Non mi dire che piace anche a te?>>.
Alzo un sopracciglio, sorpresa.
<<Devo ammettere che ho avuto una cottarella per lui, ma niente di più>>
<<E come ti è passata?>>
Chiedo, incuriosita.
<<Non lo so. Non mi dispiace nemmeno adesso, ma di certo non è il mio primo pensiero>>.
Risponde vaga, poi accelera il passo ricordandomi che se continuiamo così arriveremo in ritardo.
Per un soffio riusciamo ad entrare a scuola proprio mentre la campanella copre il brusio del cortile.
<<Senti, Dafne...>> comincio, trattenendola per la manica del giubbotto in pelliccia. <<Che ne dici se oggi pranziamo fuori?>>.
<<Al freddo?>>.
<<Il tuo giacchetto è pesante e anche il mio lo è e poi ho portato due panini ben farciti.>>
Esita un attimo, ma poi le labbra si incurvano in un sorriso dolce.
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FATE
Roman d'amourDopo un anno lontani da tutto, Micòl e Cole tornano nella loro città natale. Credevano che la fuga avrebbe messo fine alle loro paure, che il passato sarebbe rimasto indietro, ma certi fantasmi trovano sempre la strada di casa. Ricominciare non è se...
