Voldemort mi condusse nel giardino, i suoi passi lenti ma determinati. L'aria fresca del mattino sembrava quasi contrastare con la pesantezza che sentivo nel cuore. Guardai intorno a me, il giardino era immenso, con alte siepi che sembravano osservare ogni movimento, e il silenzio, interrotto solo dal vento che soffiava tra gli alberi, sembrava carico di tensione.
Mi fermò al centro del prato, dove la luce filtrava attraverso gli alberi creando giochi di ombre e luci sulla terra umida. Mi guardò per un momento, come se cercasse di leggere la mia mente, e poi iniziò a parlare con il suo tono inconfondibile, freddo e gelido.
"Megan, oggi inizierai il tuo addestramento. Sei destinata a diventare la più potente della nostra stirpe, come tua madre. Non solo come mia figlia, ma come erede di Merlino." La sua voce aveva un'accentuata pesantezza, quasi un comando.
Guardai in basso, sentendomi sopraffatta dalle sue parole. Non riuscivo a non pensare a ciò che significava essere l'erede di un uomo così potente, eppure così malvagio. Ero stata cresciuta pensando che avrei dovuto seguire un cammino diverso, ma ora tutto questo mi sembrava inevitabile.
Mi sorpresi quando sentii la sua mano appoggiarsi delicatamente sulla mia spalla. Non era la solita freddezza, ma piuttosto una sensazione di possesso, come se stessi davvero iniziando a far parte del suo piano.
"Imparerai la magia oscura, Megan. La vera forza si trova in essa. E tu, in quanto erede di Merlino, sei immune a due delle maledizioni proibite: l'Imperio e l'Crucio. Nessuno può controllarti con la mente, e nessuno può torturarti con il dolore. Ma ricorda, neanche il sangue di Merlino può sfuggire alla morte. Non c'è sangue che ti renda immortale."
Un brivido mi percorse la schiena. La mia mente andò alla morte di mia madre, come Voldemort aveva raccontato.
"Ma..." cominciai, cercando di non sembrare troppo vulnerabile, "se... se nessun potere può sfuggire alla morte, cosa posso fare io? Come posso..." Le parole mi si fermarono in gola, ma lui capì comunque cosa cercavo di dire.
Voldemort mi guardò, i suoi occhi scintillanti di una rabbia antica. "Sei già su una strada che molti altri non riusciranno mai a percorrere. Non esistono garanzie, Megan. Ma la tua eredità, la tua forza, ti daranno il controllo. E questo è tutto ciò che conta. Non sperare che qualcosa o qualcuno ti salvi."
Le sue parole mi colpirono come un martello, pesanti e dure. Mi stavo rendendo conto che, nonostante la sua apparente calma, Voldemort stava cercando di prepararmi a un destino che non avrei mai scelto. Ma ormai non avevo scelta. Ero sua figlia, e l'unica strada che mi restava era quella che lui tracciava per me.
"Adesso, inizia a praticare," disse infine, allungando la mano verso la bacchetta che portava con sé. "Impara a controllare il tuo potere, a dominare la magia oscura. Usa la tua eredità per guidarti."
Mi preparai, con il cuore che batteva forte nel petto. Sapevo che quel giorno avrebbe cambiato qualcosa dentro di me, ma non sapevo ancora se avrei avuto la forza per affrontarlo.
L'addestramento con Voldemort era più difficile di quanto avessi immaginato. Ogni incantesimo che provavo a lanciare sembrava essere una sfida costante, come se ogni errore venisse punito con una nuova lezione di freddezza e severità. Le sue mani, sempre precise e calcolate, mi guidavano attraverso la magia oscura, eppure non riuscivo a non sentire una crescente frustrazione. Ogni movimento doveva essere perfetto, ogni parola pronunciata con una precisione mortale.
Le giornate passavano tra incantesimi di tortura, maledizioni, e tecniche che avrei dovuto usare senza esitazione. Il mio corpo era stanco, e la mia mente lo era ancora di più. Ogni volta che sbagliavo, la rabbia di Voldemort sembrava crescere, e io sentivo il peso del suo disprezzo. Non era mai un "bene fatto" o un incoraggiamento, ma solo la promessa di più sofferenza e di più perfezione.
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L'erede di Merlino
FanfictionAudrey Wilson è la nipote del grande mago Merlino. Cadrà nella trappola di Tom Riddle. La sua impulsivtà la metterà nei guai e il giovane Riddle ne approfitterà. Tuttavia Audrey lascerà un'eredità più grande e pericolosa di quanto lei o Lord Voldemo...
