La mattina della vigilia di Natale arrivò come un'ombra, portando con sé una sensazione di vuoto che non riuscivo a scrollarmi di dosso. Nonostante il giorno speciale, la casa di Villa Riddle sembrava ancora più silenziosa del solito, come se anche le pareti temessero la presenza di mio padre. I ricordi delle ultime ore, della sua rabbia, delle sue parole, continuavano a tormentarmi, e il peso di quanto fosse accaduto la sera precedente mi schiacciava il cuore.
Mi alzai dal letto, i movimenti lenti, quasi meccanici. La luce debole che filtrava dalle tende spesse non riusciva a dissipare la pesantezza che avvolgeva la stanza. Guardai intorno a me: tutto era immobile, come se il mondo esterno fosse completamente dimenticato. Il Natale, che per molti rappresentava un momento di gioia e calore, per me era diventato solo un promemoria del mio fallimento, della delusione che avevo causato a mio padre.
Mi avvicinai alla finestra, osservando il paesaggio coperto di neve che si estendeva oltre i cancelli di Villa Riddle. I pensieri mi tormentavano, mescolandosi con il ricordo delle parole di Voldemort. Non ero più sicura di nulla. La rabbia e la delusione che lui nutriva nei miei confronti sembravano crescere ogni giorno di più. E io non sapevo come rimediare, come tornare alla sua "grazia".
Ma il Natale non sarebbe stato lo stesso senza una scintilla di speranza, vero? Eppure, ogni volta che cercavo di trovare quella luce, la paura di perderla mi consumava.
Sentii bussare alla porta. Mi voltai, e il cuore mi balzò in gola. Non volevo affrontare nessuno, nemmeno Thomas, nemmeno Draco. Ma il silenzio della casa mi stava facendo impazzire. Prima di poter reagire, la porta si aprì lentamente, e una figura familiare entrò nella stanza.
Era Thomas.
"Volevo solo vedere come stavi," disse, con una voce che cercava di sembrare gentile, ma che non riusciva a nascondere la preoccupazione che si celava dietro i suoi occhi. "So che non è facile per te qui."
Io lo guardai senza dire nulla, incapace di trovare le parole giuste. Non avevo voglia di parlare, di raccontargli delle ultime ore, della furia di mio padre. Ma lui sembrava in qualche modo capirlo.
Thomas si avvicinò, e per un attimo mi sentii sollevata dalla sua presenza, dalla sua vicinanza. Mi fece cenno di sedermi sul letto, e lo seguii senza pensarci troppo. Le sue mani, che solitamente erano fredde e decise, oggi sembravano più delicate, come se cercassero di rassicurarmi senza forzare la situazione.
"Mi dispiace che tu debba passare il Natale in questo modo," disse, la sua voce più morbida del solito. "Ma non dobbiamo dimenticare che tutto questo finirà. Tu non sei sola, Megan."
Io lo guardai negli occhi, cercando di trovare conforto nelle sue parole. Ma, nonostante il suo tentativo, non riuscivo a scacciare quel senso di perdita che mi accompagnava da quando ero arrivata a Villa Riddle. La verità era che, da qualche parte dentro di me, speravo che le cose potessero essere diverse. Speravo che mio padre potesse perdonarmi, che potessi trovare una via d'uscita da questa spirale di oscurità in cui mi sentivo intrappolata.
"Non so se riuscirò a sopportarlo, Thomas," mormorai, le parole che uscivano con difficoltà. "Non so se ce la faccio più."
Thomas mi guardò intensamente, come se cercasse di leggere dentro di me, di capire fino a che punto ero disposta a resistere. Ma, invece di rispondere, si avvicinò di più, prendendomi la mano e stringendola con delicatezza. Era come se volesse farmi capire che, qualunque fosse la mia lotta, non ero sola.
Poco dopo, il suono di passi che si avvicinavano alla porta interrompe la quiete della stanza. Thomas si staccò da me rapidamente, ma non mi lasciò sola. Mi guardò per un istante, come per dirmi che tutto sarebbe andato bene, prima che la porta si aprisse completamente.
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L'erede di Merlino
FanfictionAudrey Wilson è la nipote del grande mago Merlino. Cadrà nella trappola di Tom Riddle. La sua impulsivtà la metterà nei guai e il giovane Riddle ne approfitterà. Tuttavia Audrey lascerà un'eredità più grande e pericolosa di quanto lei o Lord Voldemo...
