La settimana successiva sembrò un'eternità. Ogni giorno sembrava passare lentamente, eppure in qualche modo, anche con la sensazione di essere intrappolata in una realtà che non mi apparteneva, cominciai a trovare un minimo di routine. La vita a Hogwarts non era poi così terribile come mi ero immaginata, ma ogni angolo dell'enorme castello sembrava pesante, come se la sua storia e la sua magia mi guardassero continuamente da lontano, osservando ogni mio passo.
Iniziavo a notare le piccole cose, quelle che mi sfuggivano nei primi giorni. Come la luce che filtrava dalle alte vetrate del castello al mattino, creando riflessi dorati sui muri di pietra. Come le risate degli studenti, che mi facevano sentire un po' di più la mancanza di una vita che sembrava lontanissima. Hogwarts era maestosa, ma sentivo che la sua grandezza mi faceva solo sentire più piccola.
"Hey, Riddle, devi smetterla di fissarti i piedi," disse una voce dietro di me mentre camminavo nei corridoi. Mi voltai di scatto, incontrando il sorriso malizioso di Draco Malfoy, che sembrava divertirsi a provocarmi ogni volta che mi vedeva.
"Sai, Malfoy, se ti piace tanto parlarmi, puoi anche farlo in modo un po' più interessante," risposi con il tono sarcastico che ormai avevo perfezionato. Non avevo intenzione di dargli la soddisfazione di vedermi arrabbiare, e meno ancora di farmi sentire fuori posto.
"Sai, forse hai ragione," disse, alzando le spalle con disinvoltura. "Anche se non so cosa ci faccia una ragazza come te in una casa come Serpeverde. Di solito, le persone che vengono da famiglie come la tua non finiscono in questa casa."
Il mio stomaco si strinse. "Di che diavolo stai parlando?" gli chiesi, cercando di non far trasparire il fastidio nella voce.
Malfoy si avvicinò un po', come se volesse fare una battuta acida, ma si fermò prima di parlare, e poi aggiunse solo: "Oh, niente. Certe cose si capiscono con il tempo, vedrai." E senza aggiungere altro, si allontanò con il passo sicuro e l'aria arrogante che gli era tipica. Rimasi immobile per qualche istante, cercando di decifrare il significato delle sue parole. Ma non riuscivo a capirlo, o forse non volevo.
Le giornate passavano, e la vita a Hogwarts sembrava seguire il suo corso. Non avevo mai avuto molti amici, e qui non era diverso. Mi sentivo sempre un po' distante, come se fossi sempre quella ragazza che non riusciva a integrarsi, anche se facevo ogni tentativo di sembrare una di loro.
Nel frattempo, i miei compagni di stanza non facevano altro che parlare di quanto fosse interessante il Quidditch e quanto fosse bello appartenere a una squadra. A me non importava, ma avevo imparato a fare buon viso a cattivo gioco. "Che bella giornata per volare su una scopa!" esclamò una di loro una mattina mentre ci preparavamo per l'ora di Pozioni.
"Beh, per me sarebbe una bella giornata se non dovessi passare altre due ore a smanettare con calderoni bollenti," risposi, lasciando scivolare una risata secca. Le altre mi lanciarono uno sguardo, non troppo convinto, ma non risposero.
La mia mente vagava mentre camminavo nei corridoi. Mi mancava la sensazione di avere il controllo su ciò che mi circondava, ma Hogwarts sembrava essere un luogo dove nessuno aveva davvero il controllo. I professori, i compagni di classe, persino la magia, erano misteri più grandi di me. Non avevo una famiglia con cui condividere questi pensieri. Non c'era nessuno a cui rivolgermi, nemmeno Remus che, seppur un buon tutore, non avrebbe mai potuto capire veramente.
Poi una mattina, mentre attraversavo i corridoi, mi imbattei in qualcosa che mi fece quasi cadere la bacchetta dalle mani: c'era una busta sigillata appoggiata sopra una colonna, accanto alla grande porta del Grande Salone. Non era un messaggio normale. Mi avvicinai, sentendo un brivido attraversarmi la schiena. L'avevo vista spesso, quella busta. Avevo riconosciuto subito il sigillo.
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L'erede di Merlino
FanficAudrey Wilson è la nipote del grande mago Merlino. Cadrà nella trappola di Tom Riddle. La sua impulsivtà la metterà nei guai e il giovane Riddle ne approfitterà. Tuttavia Audrey lascerà un'eredità più grande e pericolosa di quanto lei o Lord Voldemo...
