Mi aggiravo per i corridoi di Hogwarts, il cuore ancora pesante dopo le ultime rivelazioni. La scuola sembrava più silenziosa del solito, e il pensiero della Camera dei Segreti mi perseguitava. Non riuscivo a capire cosa fosse davvero accaduto, ma sentivo che la risposta era più vicina di quanto pensassi.
Mentre camminavo distrattamente, mi trovai di fronte ai bagni delle ragazze. La porta era socchiusa, e un suono di singhiozzi sommessi attirò la mia attenzione. Mi avvicinai cautamente, il cuore che batteva più forte per l'inquietudine che cresceva dentro di me. Spingendo leggermente la porta, vidi Mirtilla Malcontenta, la fantasma della scuola, che piangeva da sola nel lavandino.
"Sei ancora qui?" le chiesi, sorpresa dalla sua presenza. Di solito, Mirtilla sembrava più che felice di lamentarsi o di rimanere nascosta nei bagni, ma quella volta il suo atteggiamento era diverso. Era come se qualcosa la stesse turbando ancora più del solito.
Mirtilla alzò il volto, e quando mi vide, si asciugò le lacrime con il dorso della mano, cercando di sembrare meno sconvolta. "Non posso crederci," disse, la voce tremante. "Qualcosa di brutto sta accadendo. Non è solo il mostro, è... qualcosa di più."
Spostai lo sguardo da lei, cercando di capire cosa volesse dire. "Che intendi dire?" le chiesi, ma la mia mente era già altrove. Le parole della fantasma non riuscivano a dissipare la confusione che sentivo crescere dentro di me.
In quel momento, la voce che avevo sentito più volte, più chiara stavolta, mi penetrò nella mente. Non c'era dubbio, la voce era più forte, più precisa. Senza pensarci, mi trovai a spingere una pietra del muro accanto al lavandino, come se il mio corpo sapesse cosa fare senza che la mia mente lo comprendesse. Un rumore sordo, come una serratura che scatta, e una porta segreta si aprì davanti a me, rivelando un corridoio oscuro e angusto.
Senza esitare, attraversai la porta, la mente invasa da un misto di paura e curiosità. Sentivo che stavo andando in un luogo che non avrei mai dovuto scoprire, ma c'era qualcosa di irresistibile in quella voce, qualcosa che mi spingeva ad andare avanti.
Camminai lungo il corridoio, i passi che risuonavano vuoti sulle pietre fredde del pavimento. Alla fine, una stanza si aprì davanti a me. Era una stanza buia, decorata in modo opulento ma decadente, con arazzi che pendevano dai muri e un pavimento in marmo che rifletteva fiocamente la luce di una torcia lontana.
Lì, in piedi al centro della stanza, c'era una figura che mi fece gelare il sangue. Non riuscivo a credere ai miei occhi. L'uomo che vedevo non poteva essere chi pensavo, eppure c'era qualcosa di familiare nel suo volto.
Era giovane, molto più giovane rispetto a come lo avevo visto nelle fotografie o in altre occasioni. Ma la sua presenza, il modo in cui il suo sguardo mi scrutava con quell'intensità inquietante, era inconfondibile.
Era mio padre.
Il volto del giovane Voldemort mi fissava con un'espressione che non riuscivo a decifrare. C'era un'intensità che non avevo mai visto prima, un'inquietudine palpabile nell'aria. Non capivo come fosse possibile, come avessi potuto trovarlo lì, ma la realtà di quel momento mi colpì come un pugno allo stomaco.
Mi stavo avvicinando inconsciamente, il mio respiro più affannato, mentre sentivo una sensazione stranamente familiare di connessione. Eppure, un brivido mi percorse la schiena. Non dovevo essere lì. Non dovevo conoscere quello che stavo vedendo.
Eppure, la curiosità mi spingeva a fare un passo più vicino.
Il giovane Voldemort mi guardava con occhi che sembravano scavarmi dentro. Non c'era traccia della crudeltà che conoscevo nel suo volto adulto, ma il suo sguardo era altrettanto gelido, altrettanto minaccioso. Un senso di disagio mi pervase, ma allo stesso tempo non riuscivo a distogliere lo sguardo. Era come se quella figura avesse un potere ipnotico, una forza che non riuscivo a comprendere, ma che mi attirava irresistibilmente.
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L'erede di Merlino
FanficAudrey Wilson è la nipote del grande mago Merlino. Cadrà nella trappola di Tom Riddle. La sua impulsivtà la metterà nei guai e il giovane Riddle ne approfitterà. Tuttavia Audrey lascerà un'eredità più grande e pericolosa di quanto lei o Lord Voldemo...
